Che cos’è una Startup in Jazz?

La filosofia jazz si fonda su tre capisaldi: improvvisazione, band e divertimento. Gli stessi tre principi sono applicabili al mondo startup, ecco come

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La filosofia Jazz si fonda su tre capisaldi: improvvisazione, band e divertimento. Il jazzista può improvvisare perché conosce molto bene la musica e il suo strumento, non ha paura di sbagliare e, quando inizia, pur avendo un’idea di ciò che farà, sa benissimo che quello che uscirà fuori dall’esibizione sarà qualcos’altro, un evento unico che cambierà la sua vita e quella di chi vi parteciperà.

Quello che propongo io è focalizzare l’attenzione sul viaggio, non sul risultato. Perché non è con un’IPO miliardaria che si misura il successo di una startup. O per lo meno non solo con quella. E d’altra parte Microsoft, Apple, Google, Amazon, eBay, Facebook, Twitter e potrei andare avanti ancora, vi pare che abbiamo venduto? Mark Zuckerberg, giusto per fare un nome, ha rifiutato di vendere a Yahoo! per un miliardo di dollari nel 2006 e ha quotato Facebook in borsa solo nel 2012, per cento volte tanto.

Al centro di tutto c’è dunque l’improvvisazione. Se il termine “improvvisazione” ti sembra offensivo, pensa che “essere bravi ad improvvisare” non significa non saper suonare, anzi. Durante la tua avventura di startupper ti verrà richiesto spesso di affrontare imprevisti: saper improvvisare non sarà più un optional.

Devi saper cambiare ritmo: a volte dovrai andare veloce, altre dovrai portare pazienza, rallentare e attendere i feedback dei tuoi clienti, giusto per fare qualche esempio. Posso continuare, se vuoi: ti sarà richiesto di cambiare l’armonia, cioè di modificare il modo in cui dovrai eseguire quello che avevi pianificato, di modificare la melodia, ovvero il prodotto che pensavi giusto e però nessuno compra.

L’incertezza in cui lavorerai richiede, a te stesso e ai tuoi compagni di viaggio, di essere flessibili e autonomi nelle decisioni come nella capacità di innovare e di gestire voi stessi e i vostri collaboratori. Come il jazz, anche una startup per funzionare ha bisogno di leadership diffusa!

Startup in Jazz significa quindi avere il coraggio di “essere aperto” (ai cambiamenti come al tuo concorrente), consapevole della tua “tradizione” (il tuo business model originario) e capace così di competere anche domani perché, adattandoti oggi, vincerai la tua sfida.

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