10 regole d’oro per progettare un’app per bambini

Le vincitrici del premio per il miglior magazine per bambini, Timbuktu, spiegano come fare un’app per bambini di successo. 10 regole d’oro da seguire

Timbuktu ha vinto il premio come miglior magazine per bambini al Digital Magazine Award 2013 di Londra. Ma qual è stato il segreto che ha portato le due italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo alla vittoria? Qui riproponiamo un articolo pubblicato su CheFuturo in cui ci spiegano in 10 punti il successo di un’app per bambini.

Da quando abbiamo iniziato a lavorare su Timbuktu abbiamo imparato molte cose su che cosa vuol dire progettare app per bambini. Di tutte le cose, ce ne sono dieci che abbiamo scelto come regole d’oro che ogni app developer che voglia esplorare questo territorio dovrebbe tenere in mente. Sono le più difficili, quelle su cui ci scontriamo ogni giorno e su cui quotidianamente cerchiamo di migliorare. Speriamo che possano essere utili anche a voi e che vogliate contribuire allungando questo elenco!

1. Siate coraggiosi

Se vi limitate soltanto a copiare le classiche attività per bambini che esistono già su carta (tipo unisci i puntini o colora le forme) senza aggiungere nessun valore editoriale al vostro prodotto, la vostra app cadrà subito nel dimenticatoio insieme alle migliaia di altre app che fanno esattamente la stessa cosa.

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2. Parlate con i vostri utenti

Avete fatto provare i vostri prodotti a dei bambini? I bambini dell’età a cui vi rivolgete sanno usare l’iPad nel modo in cui è progettato il vostro prodotto? Capiscono come navigare all’interno della app? Questo è uno dei punti più facili da dimenticare, ma è anche quello più importante. Nella nostra esperienza, fare user testing con i bambini ci ha sempre fatto scoprire un sacco di cose a cui non avevamo pensato.

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3. Non sottostimate il vostro pubblico.

Questo è un punto davvero cruciale. Non trattate i bambini come dei pupazzetti ai quali basta dare qualcosa di colorato che si muove. E se volete insegnare loro qualcosa pensando di non avere niente da imparare da loro, siete decisamente sul terreno sbagliato. Tutti i processi di apprendimento più efficaci avvengono quando c’è una comprensione reciproca e quando i bambini vengono trattati alla pari.

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4. Non siate ideologici.

Questo succede quando vi convincete, qualunque sia la ragione, che i vostri utenti dovrebbero comportarsi in un certo modo e che prima o poi capiranno che cos’è il meglio per loro (il vostro prodotto, ovviamente!). Non funziona purtroppo. Restate aperti, ascoltate i vostri utenti e cercate di capire perché non stanno usando il vostro prodotto nel modo in cui voi lo avevate pensato. Spesso hanno ragione loro.

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5. Rispettate i genitori.

Cercate di offrire delle soluzioni d’acquisto chiare e funzionali. E fate sentire i genitori controllori dell’esperienza di acquisto. Altrimenti non compreranno.

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6. Le parole sono importanti.

Prendetevi cura delle parole che usate nella vostra app. I digital native costruiscono il loro vocabolario, e quindi la loro idea del mondo, sempre più a partire dai prodotti digitali con cui sono in contatto ogni giorno. Non incoraggiate un approccio superficiale nei confronti della realtà usando un vocabolario povero e approssimativo.

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7. Misurate quello che conta.

Questo vale per qualsiasi app e per qualsiasi prodotto, ma è particolarmente importante per app progettate per bambini. Alcune delle metriche che abbiamo verificato essere più importanti sono:

Qual è la frequenza di utilizzo della vostra app?

Quanto tempo passano dentro la vostra app?

Quale percorso fanno all’interno della vostra app? E come è diverso da quello che vi aspettavate?

È sempre importante farsi queste domande per capire se le vostre aspettative corrispondono a un uso reale o solo a un’idea di uso che esiste solo nella vostra testa. E se questo fosse il caso, è decisamente qualcosa che volete scoprire in fretta per potere fare cambiamenti che vadano nella giusta direzione!

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8. Indicate chiaramente che cosa è interattivo.

Sappiamo quanti sforzi richiede fare storie davvero interattive, quindi assicuratevi che i vostri utenti possano davvero apprezzare ogni dettaglio della vostra app. Se le cose sono abbastanza chiare senza dovere usare frecce, siete bravissimi. Altrimenti, non esitate a usare frecce dove servono.

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9. Se la pubblicità è parte del vostro prodotto, prendetevene cura.

Se la pubblicità è parte del vostro revenue model, avrà sicuramente un impatto molto forte sull’esperienza dei vostri utenti. Cercate di capire che tipo di pubblicità può essere rilevante per il vostro prodotto, senza lasciare la scelta al caso. Farà una differenza enorme.

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10. Trovate i giusti canali di distribuzione.

Fate più tentativi su diversi canali e misurate quelli che vi danno la conversione migliore. Non confidate soltanto sull’App Store, perché anche se la Apple deciderà di fare una feature sulla vostra app, non significa che otterrete risultati esorbitanti.

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Ne approfittiamo anche per dirvi che finalmente abbiamo lanciato le nostre prime due app in italiano (per iPhone, iPad e iPod Touch): “Lo Schiaccianoci” e “La Candela di Sego”. Fateci sapere che cosa ne pensate!

ELENA FAVILLI

Questo post è stato scritto in collaborazione con Francesca Cavallo.

Si ringrazia Daniel Kondo per le illustrazioni presenti nel post.

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