Il più bel magazine per bambini. Timbuktu conquista il Mondo

Premio della categoria Children del Digital Magazine Award di Londra a Timbuktu, fondata da Elena Favilli e Francesca Cavallo. Punto forte: l’immaginazione

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“We have joint winners for Children’s Magazine of the Year: Cbeebies AND Timbuktu” Così vengono annunciati al mondo su Twitter i due vincitori del Digital Magazine Award 2013 tenutosi ieri a Londra. Neanche a dirlo, Timbuktu è una startup italiana. Si contendevano il titolo della categoria Children 9 startup, 16 le categorie complessive, 8 i diversi premi per “…of the year” e 15 i giudici.

E’ cominciato tutto nel 2010 con la vittoria delle due fondatrici, Elena Favilli e Francesca Cavallo, a Working Capital a Bologna, dove avevano presentato un progetto di un magazine digitale per bambini. Ci lavorano di notte, nei weekend e nel poco tempo libero. Coinvolgono professionisti da tutto il mondo, per creare nuovi contenuti digitali per bambini fruibili da ipad.

La versione beta fa più di 20mila download, ed è già un piccolo successo. Iniziano a partecipare a tutti i concorsi, imparano, migliorano, sperimentano. E poi arrivano tra le finaliste di Mind The Bridge e volano a San Francisco. Migliorano ancora, lanciano il secondo numero del magazine ed è di nuovo un successo: vengono inserite nelle Note and Noteworthy Appdella categoria Education nell’Apple store.

Un altro traguardo è alle porte, la vittoria come best italian startup 2012 a Berkeley è la loro. Ma non è finita qui. 500startups, l’acceleratore di Dave McClure, vuole Timbuktu nel programma, ed è la prima startup italiana a farne parte.

E adesso, la piccola calciatrice toscana e la bambina ribelle pugliese – così si descrivono sul sito dell’app – hanno vinto anche a Londra. Esultano così  sui social trasmettendo allegria anche a chi non ha potuto partecipare. “We won BEST CHILDREN’S MAGAZINE OF THE YEAR at awards!!! Champagne at 8am in SF!!!” “OMG! WE JUST WON BEST CHILDREN’S MAGAZINE OF THE YEAR AT THE DIGITAL MAGAZINE AWARDS!!!”

Una strada in salita, che deriva da tanta tenacia e dal loro metodo: un’intersezione tra design, istruzione e tecnologia che permetta ai genitori e ai bambini di scoprire il mondo insieme. Immaginazione prima di tutto, perché è il modo migliore per capire e soprattutto per cambiare ciò che circonda. E poi altri nove piccoli grandi segreti (comunicazione, bellezza, creatività, semplicità, rispetto, qualità, amore, onestà e coraggio) che fanno sì che Timbuktu sia il più bel magazine per bambini dell’intero pianeta.

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