Web Summit, la truppa italiana

Cresce ancora il numero delle startup di casa nostra che prenderanno parte all’evento di fine ottobre a Dublino. I nomi delle ultime arrivate

ITALIA A DUBLINO 600X400

Una rappresentanza? Molto di più. Una squadra di calcio? Di più, di più. Il Web Summit 2013 che si terrà a Dublino il 30 e 31 ottobre è sempre più tricolore. Man mano che la lista prende concretezza, si aggiungono le imprese italiane che parteciperanno a una delle vetrine europee più importanti per le startup tecnologiche.

Sul volo per l’Irlanda, tra le 200 selezionate su 4 mila candidate, ci sarà anche Myprofy, una piattaforma online per trovare e comprare servizi di qualità. Un punto di incontro tra utenti e venditori, che offre la possibilità di scegliere e trovare in un’unica piattaforma una selezione di servizi locali e di professionisti cercandoli per categorie, temi, prezzo. «Myprofy è nell’Alpha Program – spiega a Startuitalia! il cofondatore della startup, Alexander Jovanovich – siamo molto contenti. A convincere i selezionatori della Web Summit è stato il nostro mercato potenziale, che è molto grande e può avere un riscontro a livello internazionale. Al Web Summit andremo per fare network internazionale e conoscere potenziali investitori e partner. Il nostro progetto – aggiunge Jovanovich – è on line da appena due mesi, ma stiamo già riscuotendo un bel successo. Stiamo completando la piattaforma, che vogliamo potenziare soprattutto su Milano, per poi concentrarci su uno scenario internazionale».

Alla Web Summit ci sarà anche CoContest, una piattaforma di crowdsourcing per chi ha bisogno di nuove idee per rinnovare gli ambienti di casa o di ufficio. Uno spazio in cui designer e architetti si contenderanno i concorsi lanciati dai clienti. Hanno ricevuto la chiamata da Dublino anche i ragazzi di Reputeka, un portale creato per dare visibilità alle imprese artigiane italiane, per venderne i prodotti e per valutarne la reputazione.

Design, architettura, artigianato, ma anche un nuova idea di editoria, con la possibilità di creare e pubblicare opere multimediali condivise di Intertwine. Poi ci saranno i momenti perfetti di SetLife, e ci sarà Seejay, il servizio che consente di raccogliere, organizzare e pubblicare contenuti user-generated per costruire in tempo reale lo storytelling collettivo intorno a qualsiasi tema o argomento. L’amore per i viaggi e la fotografia di Photospotland. Presente anche Pathflow, la startup che studia i comportamenti delle persone dentro i negozi, per ottimizzare i costi e migliorare le vendite.

Con loro anche Mangatar di Raffaele Gaito; Betalize, il servizio di beta testing di Luca Lanzanò e Gian Maria Rossi; Buzzoole, di Gennaro Variale e Fabrizio Perrone; non mancherà Bad Seed; certificata la presenza anche di AppsBuilder, piattaforma online per creare la propria app; Droidex, per la gestione di applicazioni mobili; i gioielli speciali di Makoo, la app per il corteggiamento 2.0 di Woofun.

E poi ancora Vmsme, una piattaforma mobile per mandare brevi messaggi vocali; Slowd, la prima fabbrica diffusa del design; le creazioni di moda social di Maison Academia. A Dublino anche i ragazzi di Sjùga, con la loro applicazione per la creazione del tuo sito web in un click; Standouter, che porta su web e mobile il talent show; JamgleNearMe, app che consente di localizzare bar, ristoranti, alberghi, locali. Ci saranno anche Aliveshoes, community per la realizzazione e la vendita di scarpe da ginnastica; e gli smart watch di Exetech.

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