StartupLazio: 31 milioni per i giovani talenti

31 milioni di euro per 500 nuove imprese in 5 anni: l’obiettivo dei nuovi bandi di StartupLazio presentati oggi a Luiss EnLabs da Zingaretti

StartupLazioRiprendere a macinare speranza e a dare una prospettiva. Costruire futuro in modo credibile, anche in una situazione difficile. Una sfida che alla Regione Lazio hanno preso sul serio e a cui lavora un team che punta sull’assessorato allo Sviluppo Economico, sulla Cultura e su lavoro della Commissione Startup, coordinata e presieduta da Carlo Alberto Pratesi. Startup, sì. Perché occorre «aprire all’innovazione affrontando di petto la crisi e l’emergenza per costruire una nuova economia» ha detto il presidente della Regione Zingaretti. Davanti a startupper, innovatori e imprenditori, all’acceleratore di imprese Luiss Enlabs, davanti ai protagonisti dell’ecosistema romano, ha messo sul tavolo StartupLazio!

Una strategia, come l’ha definita il presidente Zingaretti (che il 9 dicembre ha portato a casa il sì definitivo della Pisana alla riorganizzazione di Sviluppo Lazio, (da oggi protagonista dell’innovazione regionale, sul cui sito si trovano i bandi dedicati alle startup), che tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014 porterà la Regione Lazio a stanziare complessivamente 31 milioni di euro per sostenere la nascita di 500 nuove imprese innovative in 5 anni attraverso il finanziamento di 3 nuovi bandi e il potenziamento di 2 bandi già esistenti rivolti alle imprese e ai giovani talenti.

StartupLazio! ha l’obiettivo di promuovere nel Lazio «un ambiente favorevole alla nascita e allo sviluppo delle nuove imprese innovative, sostenere la crescita delle aziende e i giovani talenti, valorizzare i processi di trasferimento tecnologico come strumenti di innalzamento della competitività del sistema produttivo». Al punto che, ha annunciato il presidente della Regione, «a gennaio parte il progetto per dotare Roma di un grande spazio per startup». Già, perché, come ha ricordato l’assessore alle Attività Produttive Fabiani «non ci sono ragioni per cui il Lazio deve rimanere dietro la Lombardia e non stare in Europa».

Il programma verrà portato avanti attraverso cinque punti: più risorse finanziarie per sostenere lo sviluppo di una nuova imprenditorialità, più spazi per estendere e rilanciare la rete di incubatori di impresa di Bic, più servizi per la diffusione di strumenti di supporto alle startup, più sinergie per rafforzare il coordinamento fra la Regione e i diversi attori del sistema economico, più cultura imprenditoriale per promuovere la diffusione di conoscenze per la creazione di imprese innovative.

Tre i nuovi bandi: Fondo per le startup innovative (10 milioni di euro), Ict per tutti (10 milioni di euro), Creativi digitali (4 milioni).

IL FONDO PER LE STARTUP INNOVATIVE è un bando rivolto alle imprese innovative costituite da non più di 48 mesi per la copertura delle spese di avvio della nuova attività imprenditoriale che consentirà di ottenere un finanziamento di 5 anni a tasso di interesse agevolato. Il bando a sportello, la cui pubblicazione è prevista entro questo mese, prevede un importo massimo 200 mila euro, e il finanziamento erogato in un’unica soluzione alla firma del contratto di finanziamento.

ICT PER TUTTI è un bando rivolto, invece, alle imprese già esistenti per incentivare l’adozione di nuove strumentazioni e metodologie Ict (Information and Communication Technologies), per l’utilizzo di Internet e di software open source per semplificare e migliorare le pratiche di gestione aziendale, lo sviluppo del web 2.0 per potenziare il marketing e la comunicazione con clienti e fornitori. È un bando da 10 milioni di euro. Il contributo massimo per progetto è 100.000 euro con una durata massima di 12 mesi. La presentazione delle domande è possibile entro il 30 giugno 2014 e possono partecipare Pmi, imprese artigiane, cooperative, imprese sociali. È per la prima volta aperto anche alle attività commerciali e turistiche.

CREATIVI DIGITALI è un bando rivolto ai giovani talenti under 35 e alle Pmi del Lazio per progetti su produzione audiovisiva, piattaforme web, performing media per la cultura, editoria digitale. Quattro i milioni di euro disponibili. Il bando è strutturato in quattro tranche che saranno pubblicate tra gennaio e aprile 2014.

“Progetto Zero”, con 400 mila euro, vuole promuovere lo startup di progetti audiovisivi proposti finanziando i costi di realizzazione di un numero zero o prodotto pilota. Il contributo massimo per progetto è di 40 mila euro con la presentazione delle domande prevista dal 20 gennaio al 20 marzo 2014.

Il bando App On (2 milioni di euro) stanzia 2 milioni di euro per promuovere la progettazione e lo sviluppo di piattaforme e applicativi per smartphone e tablet. Il contributo massimo per progetto è di 40 mila euro con una durata massima di 6 mesi.

Cultura Futura (800 mila euro) promuove la progettazione e lo sviluppo di applicativi e software finalizzati alla valorizzazione e alla fruizione innovativa del territorio e dei servizi culturali. E New Book-Editoria Digitale (800 mila euro), per la valorizzazione dei cataloghi delle case editrici e la creazione di prodotti con contenuti innovativi.

Inoltre sono state finanziate due misure già previste nell’ambito del Por Fesr: 4 milioni per la dotazione del fondo Venture Capital di Filas, 3 milioni per il fondo a sostegno degli spin off e delle startUp costituiti da giovani laureati in discipline scientifiche.

I PITCH Una giornata piena fino all’orlo, e anche di più, di innovazione, dove protagonisti sono stati gli startupper. Non solo in potenza, ma quelli che stanno già sul campo. Hanno pitchato a Luiss Enlabs Artis Project (che offre servizi per chi ha problemi di udito e di vista), Stereomood (la playlist umorale), Pathflow (servizio per migliorare l’esperienza di acquisto all’interno degli store), Aliena (dedicata al mobile payment), e poi Codemotion (il più grande appuntamento dedicato agli sviluppatori). E Daybreakhotels (servizi diurni di hotel e camere a prezzi low).

In una giornata del genere non poteva mancare il riferimento alla Maker Faire Rome, che con i suoi 35 mila visitatori ha spinto e convinto tutti ancora di più che a Roma la strada dell’innovazione è quella giusta.

«C’è l’accordo con Make Media, la società che organizza le Maker Faire, per una seconda e anche una terza Maker Faire europea a Roma – ha annunciato Stefano Venditti, di Asset Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che si occupa di innovazione – allargando di più a protagonisti con una sezione dedicata all’artigianato». Non solo. «Nei prossimi mesi lanceremo una call mondiale per protrae a Roma startup sui beni culturali» ha detto ancora. Per Venditti «il sistema imprenditoriale deve cambiare il modo di produrre beni e servizi. La Camera di Commercio ha puntato sull’innovazione per rafforzare la funzione di agente dello sviluppo locale. Noi – ha aggiunto – vogliamo stare nella scia e nel progetto StartupLazio!».

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