L’Europa delle startup non è più solo un sogno

Oggi è stato presentato Startup Europe Partnership, il programma della Commissione Europea per sostenere la crescita delle startup e delle nuove tecnologie. Sarà Mind The Bridge a tenere il timone

Articolo originariamente pubblicato sul blog Silicon Valley del Corriere della Sera tenuto da Mind The Bridge

Davos è il World Economic Forum. E oggi il World Economic Forum si apre alle startup.

E l’Europa lancia oggi il suo piano Marshall per le startup e il digitale, chiamato Startup Europe Partnership che noi di Mind the Bridge siamo stati chiamati a guidare.

Alle 10.30, a Davos, con Neelie Kroes, Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per la Digital Agenda, abbiamo infatti presentato Startup Europe Partnership, il programma voluto dalla Commissione Europea con un unico e chiaro obiettivo, ma quantomai critico e sfidante: “scale-up European startups“, ovvero sostenere la crescita delle startup europee e creare imprese europee nel campo delle nuove tecnologie che siano capaci di competere a livello globale. Il tutto attraverso una piattaforma realmente paneuropea, capace di superare le separazioni tra paesi che fanno dell’Europa non un grande ecosistema (come potrebbe essere), ma l’insieme scoordinato di tanti piccoli sistemi con regole diverse. Se mi passate una metafora, abbiamo bisogno di passare dai campionati nazionali alla Champions League. Con la speranza di creare dei campioni europei capaci di dire la propria a livello mondiale.

Per arrivare lì, bisogna partire dal fondo, ovvero dalle exit. Senza exit, tutto il movimento che si sta creando intorno alle startup nel Vecchio Continente è destinato a ingolfarsi. Perché “no exit, no party“.

E per creare le exit bisogna creare un ponte qualificato di contatto tra le migliori startup e le grandi imprese europee.

E Startup Europe Partnership si propone di fare esattamente questo. Creare una connessione tra il mondo delle startup e quello delle grandi imprese (europee e non). Una connessione unica (una piattaforma paneuropea) e qualificata (saranno amesse solo le imprese che faranno un serio commitment), sotto l’egida della Commissione Europea. Una connessione attraverso cui le migliori startup possono trovare grandi clienti (tramite l’accesso privilegiato ai sistemi di procurement delle grandi aziende), investimenti (seed corporate strategic investments da parte di grandi imprese interessate a fare scouting di tecnologie innovative) e, in alcuni casi, uscite (dall’acqui-hiring adacquisizioni vere e proprie). Quindi un boost alla crescita per le migliori in grado di far girare auspicabilmente sempre più velocemente la ruota dell’innovazione in Europa.

In questi mesi di preparazione a questo lancio (nel caso vi foste chiesti dei frequenti movimenti miei e di Mind the Bridge su Bruxelles) abbiamo lavorato con un ampio numero di partner per mettere a punto un piano di azione concreto e solido i cui dettagli verranno presentati il prossimo mese di marzo a Bruxelles: tra questi grandi aziende (Telefonica e Orange), istituzioni finanziarie (BBVA), fondi di investimento (European Investment Bank Group/European Investment Fund), oltre alle più importanti e attive università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society). Altri si aggiungeranno lungo la via, che deve portare risultati concreti.

Perché, come ha ricordato Isidro Laso Ballesteros nel briefing pre-lancio: “This is a day that we trust will have an engraving impact on Europe’s ecosystem environment for tech startups“.

Noi ci crediamo. Saluti da Davos.

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