Cina, questa grande sconosciuta dell’innovazione

L’innovazione non è solo una prerogativa dell’Occidente. Lo dimostrano i colossi del digitale in Cina che arrivano ad essere valutati fino a 200 miliardi di dollari

Come ogni anno, per alcuni giorni gli occhi sono puntati su Davos, la città della svizzera che ospita il World Economic Forum. I rappresentanti dell’economia, della politica e della finanza mondiale si incontrano per dibattere su un tema prescelto che, per il 2014, è: “The Reshaping of the World: Consequences for Society, Politics and Business”. Quali le strategie per il futuro? Quali le esigenze e le priorità a livello globale? I leader mondiali cercano risposte a queste domande ma devono fare i conti con le trasformazioni causate dalla tecnologia e dall’innovazione. E dalla Cina.

Per molti anni, la presenza della Cina a Davos è stata trascurabile, il paese infatti non era considerato importante per gli assetti mondiali. Anche Pechino aveva più interesse a partecipare ad altri forum – come il Boao Forum for Asia – che a prendere parte a incontri incentrati soprattutto su temi attinenti più al mondo occidentale che a quello asiatico. Poi la Repubblica popolare cinese è diventata una potenza economica e ha incominciato ad avere un ruolo attivo nello scenario mondiale.

“Il problema con la Cina è che noi non la conosciamo” ha dichiarato Lord Malloch-Brown, segretario generale delle Nazioni Unite. Ma escluderla non è più possibile. Molti pensano, in modo sbagliato, che i cinesi siano solo bravi a copiare i prodotti e i business model proposti da altre persone. Niente di più sbagliato dato che la Cina sta cercando di creare e promuovere nuove approcci per lo sviluppo economico. Innovare, inventare, brevettare, investire sui giovani sono gli obiettivi che si è dato il Paese, raccogliendo già ottimi risultati.

I colossi del digitale come Xiaomi, Alibaba, Tencent e Baidu stanno studiando anche nuove soluzioni per posizionarsi al di sopra del settore finanziario tradizionale. I dati dicono che Alibaba ha una capitalizzazione di mercato di 200 miliardi di dollari, Tencent di 100 miliardi e Baidu di 60. Un altro trend importante è la crescita del mobile e l’utilizzo degli smartphone da parte dei cinesi per collegarsi a internet. In numeri, si tratta dell’80% di 618 milioni di utenti. Così anche a Davos è emerso che chi crede che l’innovazione sia una prerogativa dell’Occidente sbaglia. Ora è arrivato il momento di guardare ad Est e imparare.

 

Qual è la miglior serie tv sulle startup? Risponde Upday, l’app per le digital news. | VIDEO

Da “L’isola del tesoro” di Stevenson, alle gradi opportunità che offre Lisbona. L’app per digital news di Axel Springer punta forte sul mobile journalism e sulla qualità del proprio prodotto editoriale

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Petit Pli, gli abiti progettati per crescere insieme ai bambini

Petit Pli è una tuta sportiva neutra e impermeabile il cui tessuto si allunga e si adatta perfettamente a bambini dai 6 mesi ai 3 anni. In questo modo i genitori non saranno costretti a comprare di continuo vestiti per i loro figli in crescita

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura