Creativi, l’Europa chiama!

Si possono presentare le domande fino a metà marzo. L’Europa è alla ricerca di creativi per sviluppare la cultura, l’innovazione e la cooperazione in ambito culturale

Si chiama “Europa Creativa” il programma europeo che ha dato il via alla pubblicazione dei primi bandi finalizzati allo sviluppo della cultura, dell’innovazione e della cooperazione in ambito culturale.
Rientra nel nuovo piano economico europeo 2014-2020 per migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (PMI), delle startup costituitesi da almeno due anni e delle organizzazioni operanti nei settori culturali e creativi.
I progetti ammissibili potranno essere presentati da operatori di qualsiasi settore culturale,
pubblico e privato.

“Europa Creativa” potrà così essere facilmente riconoscibile ed accessibile a tutti (fatta eccezione per le persone fisiche) indipendentemente dalla loro disciplina artistica.
Offrirà sostegno ad attività internazionali, all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, con l’obiettivo principale di rafforzare la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare sul piano transnazionale. Per questo saranno ammessi anche progetti di cooperazione volti a promuovere la mobilità di creatori e artisti, la visibilità di talenti emergenti e le diverse culture europee.

Nel programma è contemplato anche l’accesso a programmi di traduzione letteraria con
l’obiettivo di supportare la diversità culturale e linguistica in Europa.

Le candidature si chiuderanno entro la metà di marzo.

Per le informazioni inerenti a Europa Creativa riportiamo il link del sito ufficiale:
http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/calls/index_en.htm

“Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro” (Albert Camus)

Ti potrebbero interessare anche:

Cercasi soluzioni creative. 2 milioni dall’Europa

Guida completa per usare i 70 mlr dell’Europa per le startup

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’incredibile storia di Mashape e Augusto Marietti (che ha fatto bene a lasciare l’Italia quando gli dicevano “sei troppo giovane”)

A 18 anni aveva inventato Dropbox prima di Dropbox, ma nessuno lo finanziò. Poi, quando con 2 amici ha lanciato Mashup, un marketplace dove gli sviluppatori vendono “pezzi” di software, ha scelto di lasciare l’Italia, destinazione San Francisco. L’idea piace, e ci credono anche il papà di Uber e quello di Amazon e oggi la sua azienda vale decine di milioni di dollari. No, non è un film: è la storia di Augusto Marietti

Dal sushi alla Coca-cola, un progetto ci mostra quanto zucchero c’è negli alimenti

SinAzucar è il progetto spagnolo che fotografa gli alimenti che si trovano comunemente nelle nostre case per mostrarci quanto zucchero raffinato effettivamente contengono

Dai soldi al network, i 4 contributi delle corporate alle startup. Il caso Tecno a Napoli

Il contributo di una corporate alla startup, secondo L’advisor Giovanni De Caro, dovrebbe essere erogato secondo una precisa scala di priorità. L’open innovation di una società di Napoli e le modalità di investimento nelle startup