Andrea De Spirt: “Su Jobyourlife è il lavoro a cercare te”

Una partnership con il Comune di Milano, 100 mila utenti, accordi con aziende come McDonald’s e Zara. Andrea De Spirt racconta la sua startup: “Su Jobyourlife trovi in pochi secondi le persone che ti servono nelle zone che vuoi”

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Jobyourlife è una piattaforma di recruiting in cui sono le aziende a contattare gli utenti i quali sono profilati geolocalmente; questo per facilitare la selezione e il contatto con i candidati. Ad oggi la piattaforma conta 100 mila utenti e la società ha stretto accordi con aziende come McDonald’s, Zara, Accenture, Greenpeace, Coin che utilizzano la piattaforma per il recruiting. Attiva da poco anche una partnership con il comune di Milano.

Il fondatore dell’azienda è Andrea De Spirt, 24 anni, che dopo un viaggio negli Stati Uniti, uno a cavallo in Mongolia e letture filosofiche decide di fondare questa startup. Una bella chiacchierata di mezzora a sparlare di Linkedin e del cv Europeo.

Ciao Andrea, cominciamo dall’inizio. Tu studiavi filosofia ma “stanco della teoria” sei poi partito per gli Stati Uniti per imparare “come si fa una startup”. Corretto?

In realtà il procedimento è leggermente invertito. Finita la maturità sono andato negli Stati Uniti, New York. Lì ho fatto un’esperienza per imparare l’inglese e contemporaneamente sono entrato in contatto con l’ecosistema delle startup perché appunto volevo imparare come si fa una startup. Ho conosciuto molte realtà, diverse persone che stavano iniziando o che avevano già fondato una statup a sfondo tecnologico. L’esperienza mi è servita perché ne ho capito i meccanismi: dalla raccolta di fondi, alla stesura di un business plan alla creazione del Team. Questa esperienza mi ha permesso di non fare alcuni tipi di errori. Anche se poi ne ho fatti comunque tantissimi.

Sei stato solo a New York o hai fatto anche un giretto nella Silicon Valley?

Sono stato solo a New York. Già allora c’era un ottimo ecosistema. C’erano realtà come Tumblr e Foursquare. Insomma non c’è solo la Silicon. Adesso è anche migliorato grazie anche al contributo di Bloomberg, che sta creando centri e agevolazioni per le startup appunto con il fine di ricreare una sorta di Silicon Valley. Certo il clima non è dei migliori…

Poi sei tornato in Italia, a Milano.

Esatto. Ho intrapreso filosofia alla Statale di Milano. Ho fatto anche diversi esami ma ad un certo punto, dopo tanta teoria (che comunque adoravo) sentivo il bisogno di creare qualcosa di concreto, vuoi anche per il periodo che stavo passando (ero anche reduce di un viaggio a cavallo in Mongolia).

Mi venne in mente l’idea per una startup, ma avevo bisogno di programmatori. Il punto è che non riuscivo a trovarli! Soprattutto nella zona dove volevo e disponibili ad entrare in una startup.

Su Linkedin era molto difficile sia per la ricerca che per i collegamenti. Su Facebook non ne parliamo! Agli eventi se non hai già fatto qualcosa prima è difficile che ti prendano in considerazione.

Mi sono chiesto allora: possibile che non esista una piattaforma dove le competenze siano localizzate geograficamente e dove poter trovare chi mi serve in poco tempo?

Da lì è nata l’idea di Jobyourlife.

Quindi nel Febbraio del 2012 avete fondato la società Jobyourlife. Con quali fondi hai iniziato?

Inizialmente ho investito una somma che mi aveva lasciato mio nonno. Poi abbiamo fatto un primo round da 50 mila euro che ci ha permesso di prendere un ufficio e assumere dei programmatori. Infine è arrivato il round da 500 mila euro di 4 angel inverstor che hanno creduto nel progetto.

Le fasi della piattaforma?

All’inizio c’era solo la parte di profilazione dell’utente. L’utente si iscriveva, completava il profilo e cominciava a creare un network.

A settembre abbiamo lanciato la parte per le aziende. Una piattaforma cloud based che permette di gestire tutto il processo di recruiting. Lo abbiamo proposto a molte aziende ed è piaciuto moltissimo perché il funzionamento di Jobyourlife è inverso al classico  sito di job posting.

Spiegati meglio, ad esempio perché sarebbe diverso da un sistema come Linkedin?

Partiamo dal presupposto che Linkedin non nasce come piattaforma di recruiting, ma nasce come professional network. Le features sul recruiting sono venute dopo.

Quando andiamo dalle aziende i nostri clienti dicono che con Linkedin non si trovano molto bene, primo perché le pagine aziendali sono legate ai profili utenti.

Inoltre Linkedin ti permette di vedere il profilo di una persona e di scrivergli un messaggio in privato. Oppure di fare degli annunci che arrivano per mail agli utenti perché pescano le parole chiavi nel profilo. Molto spesso queste offerte non corrispondono per nulla al tuo profilo. Questo succede anche con altri siti: magari qualche annuncio è esatto, ma la maggior parte no.

Noi abbiamo un processo di annunci completamente diverso e inverso.

Su Jobyourlife  attraverso un form di ricerca molto semplice trovo in pochi secondi le persone che mi servono nelle zone geografiche che voglio. Ho dunque una mappa con le persone nel luogo in cui si sono rese disponibili a lavorare. Trovo quelle persone, le scelgo, mando loro un annuncio mirato. Se l’annuncio viene rifiutato non succede nulla, se viene accettato l’azienda riceve tutti i miei contatti utili per fissare poi un colloquio di lavoro. È l’utente ad avere il potere e non perde tempo.

Inoltre l’azienda ti trova anche in base ad altre informazioni che rilasci, come per esempio le lingue che parli, se sei disponibile a trasferte o le tipologie di contratti ai quali sei aperto.

Quindi oltre al profilo azienda non legato al profilo personale, il quid in più lo fa la geolocalizzazione.

La geolocalizzazione è un dato molto interessante. Pensa a tutte quelle aziende che hanno tantissimi negozi e hanno bisogno di trovare persone nei dintorni. La selezione diventa molto più facile.

Al momento avete 100 mila utenti iscritti. Ma sono 100 mila utenti attivi? Tutti italiani?

Assolutamente. In realtà in Jobyourlife non è importante che tu sia attivo. Visto che è il lavoro che deve trovare te, a noi importa soprattutto che si completi il profilo per essere visibile alle aziende. Il network con altri professionisti è secondario. L’importante è che tu riesca a trovare lavoro, ci stiamo concentrando su quello.

Il 98% sono italiani, anche perché abbiamo lanciato la piattaforma in Italia. Il nostro obiettivo però è quello di espanderci all’estero. Molto probabilmente apriremo degli uffici in Spagna, a Barcellona.

E le aziende? Stanno usando la piattaforma?

Certo. Ogni giorno in Jobyourlife vengono visti circa 500 profili, vengono inviati una media di 50 annunci geo-mirati al mese (conta che ci sono annunci che arrivano anche a più di 500 persone) che si vanno ad aggiungere alle richieste di contatto che le nostre aziende clienti gestiscono con singoli candidati. Ovviamente con un trend crescente di settimana in settimana.

È brutto parlar di soldi, ma devo! Come pensate di monetizzare?

Noi monetizziamo dalle aziende. Per gli utenti la piattaforma è e rimarrà gratis. Le aziende per avere questa piattaforma devono sottoscrivere un abbonamento. A differenza degli altri portali non facciamo pagare ad annuncio. A seconda delle esigenze dell’azienda si customizza la piattaforma e dunque il prezzo.

Profili premium per gli utenti? Pubblicità contestuale?

Profili premium tendenzialmente no e preferirei continuare su questa strada, cioè che la piattaforma resti gratuita per gli utenti.

Pubblicità contestuale probabilmente sì ma rimandato all’anno prossimo. Per il momento vogliamo concentrarci sul core business.

Vedo che avete un ufficio a Milano al PoliHub e uno a Cagliari. Mi spieghi un po’ questa scelta?

Agli inizi avevamo un ufficio che era tipo uno sgabuzzino. Poi tramite Giorgio Bertolini di Ploonge (un social network per gli eventi) sono entrato in contatto con il PoliHub, ho fatto domanda e l’idea è piaciuta.

A Cagliari c’è un ottimo polo tecnologico. Si trovano molte figure competenti a un prezzo più basso. A Milano anche in virtù del costo di vità più alto, chiedono di più per essere assunti. Quindi a parità di qualità, se non superiore, abbiamo deciso di aprire un ufficio lì dove al momento abbiamo 3 sviluppatori e ne assumeremo altri 2. A Milano invece c’è la parte commerciale e siamo attualmente in 6.

Finiamo con la recente collaborazione con il comune di Milano.

Sì questa è una partnership molto recente. Siccome tante persone vanno al comune chiedendo di sostenere colloqui con le aziende, hanno visto in Jobyourlife anche una possibilità per buttarsi nell’ambito tecnologico. Offriamo una piattaforma digitale di cui è sprovvisto il Comune per pratiche di questo genere.

Noi mensilmente comunichiamo le posizioni che si aprono. In base ai profili richiesti il Comune inviterà le persone, che hanno fatto domanda presso i loro uffici, di iscriversi, in modo tale da essere raggiunti dalle aziende. Quindi sono iscrizioni molto mirate e gli utenti si iscrivono sapendo che c’è l’opportunità di essere contattati per quella particolare mansione.

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