Reclog vola a Barcellona. “Puntiamo tutto sulle emozioni”

Lanciata l’app per iOs e Android, il social media voice italiano va al Mobile World Congress di Barcellona. Giovanni Cantamessa racconta la sua startup

 reclog

Si chiama Giovanni Cantamessa, catanese di adozione, 43 di scarpe e appena atterrato a Barcellona per portare la sua startup al Mobile World Congress, la fiera del futuro del cellulare che durerà dal 24 fino al 27 di febbraio a cui parteciperanno nomi come e-bay, Hewlett-Packard ed Intel. La sua creatura è Reclog, un social voice.

«Immagina di sfogliare un album di ricordi, ne tocchi uno e puoi ascoltare tutto ciò che stava succedendo mentre stavi scattando. Vogliamo puntare su tutto ciò che è l’emozione del social, che generalmente sono particolarmente frigidi». Giovanni è l’amministratore, non vuole essere chiamato CEO, ed è un sopravvissuto, ops, alumno di InnovAction Lab. Non è solo a portare avanti quest’impresa, con lui c’è anche Biagio Teseo di 46 anni, incontrato quando era diventato da poco papà e quando «io avevo i capelli lunghi, poi un po’ li ho persi e metà li ho tagliati».

«Allora facevo lo speaker radiofonico e suonavo la chitarra elettrica. Una musica terribile, eravamo una cover band, ma facevamo 70 date all’anno». Con Reclog hai smesso di suonare? «No, adesso suono uno stoner rock cazzutissimo, ma non ci caga nessuno».

Con la startup, invece, va a gonfie vele. Più di 25 mila download in meno di due mesi, il lancio su iOs e su Android, 25 mila euro di finanziamento da Working Capital e l’inserimento nell’albo veloce della Telecom, che permette alle startup incubate di avere come primo cliente il colosso delle telecomunicazioni italiane. Ora Barcellona, grazie alla vittoria di un bando indetto dall’ICE che chiamava a raccolta le startup innovative nell’ambito mobile. Obiettivi di questa gita oltre confine? «Conoscere più persone possibili. L’Italia non è particolarmente collegata al Mondo e avere a che fare con chi si occupa di un determinato settore è praticamente impossibile da Catania».