Italia, il Bel Paese per gli investitori americani

14 startup italiane davanti a 20 venture capitalist e investitori internazionali: il primo giorno di ItaliaCamp negli Stati Uniti in visita a Wall Street

UsaCamp - gruppo fondatore Wall Street  Oltre 20 tra venture capitalist ed investitori internazionali, davanti a loro il talento, la qualità e l’emozione di 14 startup italiane (QUI tutte le info). Sullo sfondo il primo barcamp organizzato nella storia di Wall Street. È successo il 26 febbraio alle 22 (ora locale) a New York, dove è iniziata la missione Usa di ItaliaCamp, che ha visto protagoniste alla Borsa 14 progetti innovativi italiani guidati nella presentazione da Riccardo Luna, Vice Presidente della Fondazione Make in Italy e direttore di StartupItalia!.

«UsaCamp è la risposta che ItaliaCamp dà all’Italia e al mondo rispetto alla sua rinnovata capacità di produrre innovazione e diffonderla – ha detto il presidente di ItaliaCamp Fabrizio Sammarco – aprendosi così a nuovi orizzonti, non soltanto legati al classico made in Italy, ma anche ai settori a più alto potenziale di crescita. Wall Street – ha detto ancora – rappresenta il luogo auspicabile di arrivo per tutte le migliori startup che il nostro Paese è oggi in grado di concepire». Ecco che cosa è successo a Wall Street.

UsaCamp - Fabrizio Sammarco

MADE IN ITALY. I progetti di impresa, ad alto potenziale di sviluppo, legati ai settori del Telco, Internet, Life Science e Green, si sono presentati agli investitori e venture capitalist internazionali per attrarre investimenti e nuovi partner commerciali nel corso di due momenti distinti. La prima parte dell’appuntamento si è svolto nella dining room di Wall Street con una sessione plenaria che ha dato la possibilità ad ogni startup di valorizzarsi con uno speech di 90 secondi, alternandosi agli interventi di autorevoli speaker internazionali su innovazione, finanza e internazionalizzazione.
Hanno partecipato: Alessandro Castellano, CEO di SACEAndrea Prencipe, docente di Economics e Management of Innovation della LUISS Guido Carli, Cliff Friedman, Managing Director Highbridge Principal Strategies, Guido Fienga, Strategic Advisor Highbridge Principal Strategies e Head of Strategy e Media A.S. RomaFrancesca Chaouqui, esperta di comunicazione e James Pallotta, Chairman e Managing Director Raptor Group. «Il mercato italiano continua a rappresentare per gli investitori americani un riferimento primario in Europa, principalmente su tutte quelle opportunità made in brain in Italy» ha dichiarato Pallotta, che ha voluto sottolineare l’interesse da parte del suo Gruppo nella ricerca di nuove occasioni di business legate principalmente ai settori dei social media, entertainment e turismo, sui quali l’Italia ha ancora ampi margini di crescita.

BEST PRACTICE. La sessione plenaria si è chiusa con la presentazione di 2 best practice italiane in ambito di innovazione: la startup ECCE Customer di Cosimo Palmisano e il portale StarsUp.it. La prima, vincitrice nel 2011 del concorso “La tua idea per il Paese” di ItaliaCamp e finanziata poi nel 2012 con un round americano di 15 milioni di dollari dal fondo Axel Johnson Inc. di New York.
La seconda è la prima piattaforma di equity crowdfunding autorizzata dalla Consob, e il primo sito internet al mondo autorizzato da un’autorità regolamentare a raccogliere capitali on-line.

UsaCamp - Antonio Marcello-2927

CORNER TEMATICI. Il barcamp è proseguito nel trading floor della Borsa di New York, nel quale sono stati allestiti 4 corner tematici, legati ai settori Telco, Internet, Life Science e Green, all’interno dei quali gli startupper hanno tenuto elevator pitch (presentazioni di massimo 5 minuti) per illustrare il proprio progetto di business ad un panel di investitori individuati ad hoc. Tra questi: Raptor Group, Highbridge Capital Management, Axel Johnson, Quotidian Ventures, AXA, Global Israel Ventures, LDJ Capital. Ad introdurre la sessione uno speech di gruppo dei fondatori di ItaliaCamp, accompagnati da Kenneth Adams, Presidente e CEO di Empire State Development Corporation e guidati dal Presidente Fabrizio Sammarco.

«New York ha sempre avuto rapporti privilegiati con l’Italia e con i suoi talenti – ha sottolineato Adams. – Vorremmo iniziare con ItaliaCamp – ha continuato – un percorso di collaborazione sui temi dell’innovazione e delle opportunità attivabili con gli investitori istituzionali americani, che su New York stanno già lavorando al grande progetto della Silicon Alley».

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