Una settimana da venture capitalist

Potenza, Berlino, Milano, Cagliari, Dublino, Olbia, Salerno, Salamanca: un tour per conoscere meglio gli ecosistemi italiani ed esteri di startup

Finisco una settimana in cui ho girato l’Italia come una pallina sparata in un flipper. Una settimana lunga (e presumibilmente lo sarà il post), di contatto fisico con decine di startup e giovani innovatori, massacrante ma ricca. Che si è chiusa oggi con il TechMeeting della StartCup Basilicata.

Su 70 team che sono saliti sul Barcamper, 33 erano oggi nel centro polifuzionale per la creatività della Regione Basilicata a lavorare sul progetto e presentare il mini-pitch entro il pomeriggio.

startcup basilicata 2014

Di questi 20 entreranno nella TechWeek che si terrà a fine Marzo.

E’ iniziata con una Milano – Cagliari per la finale di Contamination Lab, dominata dallo splendido team di Zhips!

Per poi schizzare con Nicola Pirina a Olbia, dove insieme ad una serie di amici da diversi ecosistemi dell’innovazione Europei, abbiamo ragionato di innovazione, funzionamento della rainforest e policy making.

I ragazzi di I’m Sardegna (e scusate, sciacquatevi gli occhi, guardandovi i curriculum) hanno potuto confrontare la diversa situazione e stadio di sviluppo di diversi ecosistemi in Europa. come Berlino, la Spagna, Dublino e l’Italia.

Jeremy Bamberg, di Factory Berlin, ci ha raccontato del fenomeno in piena ebollizione delle startup in una città che ha le condizioni perfette per diventare la capitale Europea delle startup. Berlino è multiculturale, come Londra. Ma a Berlino si può prendere un appartamento in affitto con 200 euro ed è strategicamente collocata nel cuore dell’Europa, snodo tra l’Europa e i mercati dell’Est a partire dalla Russia. E’ una città viva e giovane, densa di stimoli continui.

A Berlino ci sono alcune decine di superstar nel settore delle startup. Robe che cubano vicino al miliardi di euro, alcune anche ben sopra. Aziende con centinaia di persone. In Factory Berlin, Soundcloud da sola occupa due piani di una vecchia fabbrica che oggi è un co-working per startup di 16.000 metri quadri in fase di completamento.

William Crowley, director di NDRC ha raccontato l’ecosistema Irlandese. Dublino ha una buona densità di startup e una discreta e ben organizzata serie di acceleratori e fondi di venture capital, strettamente connessi alle agency e ben supportati dal private equity.

NDRC peraltro è un’azienda privata, ma di proprietà pubblica. Sul sito un report annuale, scaricabile in pdf, ed interessante da leggere. Nel quale cita ad esempio il numero di posti di lavoro generati: 1.075, attraendo 32 milioni di euro di venture capital. Per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro di valore (complessivo delle società investite a NAV). Ed ovviamente nel report i bilanci, che sono chiari e leggibili. Nei quali sono spiegate le strategie e le attività in corso.

Noi abbiamo raccontato l’Italia, insieme a Damiano Ramazzotti, di TAG e poi Emilio Corchado Rodriguez dell’Università di Salamanca ci ha raccontato la situazione dell’ecosistema in Spagna. Che assomiglia per molti aspetti alla situazione del nostro paese. Peraltro rientravo proprio da un viaggio a Barcellona, in cui ho potuto toccare con mano la sensazione che ci sia comunque anche in Spagna come in Italia un’energia in forte movimento.

E come non passare, sulla via del rientro finalmente verso casa, da Salerno per salutare e festeggiare con i grandi Mangatar, che sono in piena fase di lancio del loro titolo: Dengen Chronicles.

Città, startup, foreste, boschetti dell’innovazione fioriscono qua e là in giro anche per l’Europa. E consentitemi…meno male.

selfie con mangatar

Capodichino portami a casa, e a questo punto si può archiviare la settimana, con un video che mi sembra assolutamente appropriato.

Originariamente pubblicato qui: http://dgil.uz/2014/03/08/potenza-berlino-milano-cagliari-dublino-olbia-salerno-salamanca-startup-e-germi-di-innovazione-nelle-citta/

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