Caro Obama, non siamo solo luogo di antiche rovine. E te lo dimostreremo

Un cartonato faceva le veci del Presidente Obama all’apertura della call di Working Capital, ma la sua presenza avrebbe fatto bene a noi come Paese e a lui. Ecco perché

Per un paio di settimane, siamo stati in ballo. Puro rock. C’era il rischio davvero elettrizzante di ricevere una visita speciale a Working Capital Roma per la nostra grande apertura del 27 marzo. L’idea che “Yes We Can” in persona potesse incontrare live startupper e innovatori italiani era quel che ci voleva per spingere più in avanti le cose. Ne aveva bisogno un Paese che non cresce da 20 anni, roso dalle invidie e dalle polemiche, incapace di scrollarsi di dosso il suo desolante cinismo. O di celebrare i suoi piccoli eroi. Gli amici di US Embassy sono stati gentilissimi, ci hanno donato alla fine un bel cartonato come consolazione. Eppure, un pensiero rimane fisso in testa. E sono le immagini di un passaggio rapido, che ha lasciato poche tracce. Tre visite istituzionali, poi quel Colosseo vuoto e le strade deserte intorno. Un corteo di auto scure che attraversa una città perplessa. Due considerazioni. Siamo nel mondo ormai solo questo, il luogo di antiche rovine disabitate? E perché questa strana, singolare timidezza nel contatto reale, fisico, con l’Italia e la sua società civile, con il suo popolo? Avrebbe fatto un gran bene a tutti noi qualcosa di diverso. E forse un po’ anche a lui. Pensate che impatto. Grazie comunque, Mr Change. Qui intanto ci proviamo lo stesso. Con la nostra 3D printer abbiamo stampato un paio di occhiali blu, con la scritta “Make in Italy”. A presto.

Salvo Mizzi

Calenda: “Tassare i robot? Bisogna governare la rivoluzione” I temi del G7 e dell’I-7 di Torino

Si apre il sipario sulla “Innovation Week italian”: sei giorni alla Reggia di Venaria, nei quali i ministri si trovano per parlare di industria, scienza e lavoro. Parallelemente al G7 si è aperto anche l’I-7 il summit guidato da Diego Piacentini e che riunisce 48 esperti di innovazione provenienti da tutto il mondo

Blockchain, tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia alla base dei bitcoin

Anche chi non condivide fino in fondo l’entusiasmo dei due autori canadesi, non può essere cieco di fronte alla capacità della tecnologia di adattarsi a un’infinità di usi in campi diversissimi tra loro: dalla finanza, al retail, passando per assicurazione e sanità. Ecco una guida per capire cos’è la blockchain e perché rappresenta il futuro della Rete

A colloquio con gli insegnanti via Skype, l’idea di un Liceo Classico di Cosenza

Il dirigente scolastico Antonio Iaconianni spiega a StartupItalia! i dettagli di questa iniziativa che punta a modernizzare il liceo classico Telesio. E semplificare il rapporto tra famiglie e scuola sfruttando la tecnologia