Via al nuovo programma di accelerazione di RCS Nest. Ma dove sono le startup editoriali?

Presentate le nuove startup accelerate da RCS Nest, l’acceleratore nato da RCS Group in collaborazione con Digital Magics. Jovane: “Offriamo occasioni alle startup editoriali”, ma fatta eccezione per Intertwine e Twigis, le altre non sembrano rispondere alle caratteristiche

Ieri, nel quartier generale del gruppo RCS, sono state presentate le nuove startup incubate in RCS Nest, il nuovo acceleratore nato dal sodalizio tra Rcs Media Group e Digital Magics.

Obiettivo del nuovo acceleratore è quello di sviluppare e far crescere nuove idee nell’ambito dell’innovazione digitale e editoriale. All’interno dello spazio le startup potranno usufruire dei consigli e le indicazioni dei manager di Rcs con la collaborazione di Digital Magics al fine di costruire progetti di business vincenti, oltre a beneficiare degli dei servizi digitali messi a disposizione del gruppo. In seguito, una volta raggiunti degli obiettivi intermedi, è prevista una congiunta ricapitalizzazione delle startup; in questo caso Rcs Media Group auspica ad un aumento della partecipazione accordandosi sulle condizioni economiche.

Tra le  55 idee pervenute, alla fine se sono state selezionate 3, presentate durante l’incontro:

NetworkMamas: una piattaforma in cui professioniste, diventate mamme, si scambiano contenuti, video, tutorial di carattere professionale. Un modo per ottimizzare il proprio tempo reinserendosi nel mondo del lavoro.

Intertwine: una piattaforma di editing collaborativa dal carattere molto social.

Dunkest, the american fantasy basketball: un fantabasket, ossia un portale di “fantacalcio” però orientate al basket professionistico

Inoltre, scopo dell’incontro è stato anche quello di illustrare i progressi delle startup già incubate:

Twigis: un social network per ragazzi compresi tra i 6 e i 13 anni. 30 mila iscritti e solo nel mese di genneaio 360 mila utenti unici. 1000 blog esistenti, più di 50 mila commenti.

Made.com: sito e-commerce di arredamento. Mobili d’autore in vendita senza intermediari, quindi con prezzi accessibili. 3.000 clienti con un database di oltre 20.000 contatti.

MyBeautyBox: una community dedicata alla bellezza con oltre 70.000 utenti unici al mese.

C’è da dire che a parte Twigis e Intertwine,  le altre startup presentate non sembrano perfettamente “pertinenti al core business editoriale”, nonostante Pietro Scott Jovane, amministratore delegato della Rcs MediaGorup, sottolinei l’importanza di poter offrire occasioni per sviluppare il potenziale proprio a questa categoria di giovani imprese.

Era auspicabile qualcosa di più in termini di progetti editoriali innovativi. Qualcosa che davvero smuovesse le acque dell’informazione e dell’editoria (da Rcs te lo dovresti aspettare). Le cose sono due: o non c’è davvero un’idea innovativa per un business editoriale sostenibile, e questo è plausibile, oppure non c’è il coraggio di buttarsi, per l’ennesima volta, in un progetto bello, accattivante, innovativo ma molto rischioso dal punto di vista economico, e questo è legittimo. Ad ogni modo aspetteremo.

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