1.3 milioni da Cerved Group a SpazioDati. Gatti: "Vogliamo farli crescere"

E’ un investimento industriale quello operato da Cerved Group ai benefici della startup SpazioDati. Michele Barbera, CEO: “Ci hanno trovati loro. Adesso amplieremo il team e miglioreremo la tecnologia”

spaziodati

Stanno costruendo una cosa che si chiama knowledge graph. «Andiamo a prendere dei dati open, ma anche privati, li mettiamo insieme e creiamo grafi di conoscenza» spiega il CEO di SpazioDati Michele Barbera di 35 anni. Esistono già imprese che fanno questo servizio, sono grandi player, come Google, Yahoo, in Italia SpazioDati è una delle startup con la tecnologia migliore in questo settore. Se n’è accorta Cerved Group che ha investito 1,3 milioni. «Si tratta di un investimento industriale per noi, è il primo di questo tipo che facciamo. Ci apre le porte a nuovi prodotti e dà nuove possibilità di valore ai nostri dati» racconta Stefano Gatti, Innovation & Data Sources Manager presso Cerved Group.

 

Nata nel 2012, SpazioDati aveva iniziato la sua attiva a Pisa, dove poteva vantare come socio la Camera di Commercio (attualmente non è più nel board). Adesso hanno un ufficio anche a TrentoRise e impiega ben 16 persone con un’età compresa tra i 21 e i 42 anni. «Alcuni dei fondatori, tra cui io, avevano maturato dieci anni di ricerca nell’ambito della tecnologia semantica. Allora si trattava solamente di ricerca, solo negli ultimi tre, quattro anni, si sono trovate applicazioni pratiche per sfruttare questo metodo» racconta Michele. «Noi facciamo due cose. Una è prendere i dati e dargli un senso. Questa funzione ce l’hanno anche altre startup italiane. L’altra, invece, che è più caratterizzante, è usare i dati che abbiamo raccolto per costruire la nostra tecnologia. Di che si tratta? Si tratta di analizzare i testi e capire di cosa parlano. Ci sono alcuni competitor che fanno ciò, ma usano un approccio tecnologico completamente diverso; riescono ad interpretare solamente frasi fatte bene e testi lunghi. Noi, invece, siamo capaci di analizzare anche frasi brevi, come tweet, e capirne il senso». Se volete divertirvi a capire di cosa stiamo parlando, sul sito di SpazioDati c’è un esempio. Vengono analizzate le due frasi: “Nerone aveva in mano la lira” e “Ciampi aveva in mano la lira”. Oltre a chiarire chi è soggetto, rispettivamente Nerone e Ciampi, la tecnologia applicata riesce a comprendere a quale lira ci si sta riferendo, nel primo caso lo strumento musicale, nel secondo la valuta italiana.

«E’ stata la Cerved Group a trovarci» racconta Michele.

La Cerved offre servizi dedicati alle banche e alle finanziarie. «Ci occupiamo di offrire soluzioni per valutare la solvibilità delle imprese e delle persone, andando ad attingere da diverse fonti. Ci servivano nuovi dati, nuove fonti, ci stiamo affacciando al mondo del web e a quello dei social media. In questo panorama ci siamo avvicinati a Michele» conferma Stefano. «Abbiamo valutato diverse startup che hanno a che fare con i dati, poi abbiamo deciso di fare l’investimento in SpazioDati». E’ un bel salto per la startup: Cerved ha un fatturato di oltre 300 milioni annui, impiega 1200 dipendenti disposti in 16 sedi situate sul territorio italiano e ha 33 mila utenti.

«Il nostro obiettivo non è quello di acquisirli, non si tratta neanche di una partnership, né di outsourcing. Vogliamo farli crescere orientando una parte dei loro progetti». Precisa Gatti.

SpazioDati avrà quindi l’opportunità di far crescere il team tecnico, di migliorare la tecnologia e guardare all’estero, prevalentemente verso l’area europea e il Medio Oriente.

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