ReStartApp: creatività e tradizione. 50 mila euro per i giovani

Tempo fino al 30 aprile per mandare la candidatura al campus estivo ReStartApp. Obiettivo: valorizzare spazi e risorse del territorio appenninico italiano

Ritornare a un modello economico incentrato su sostenibilità, innovazione e tradizione, realizzando il fattivo incontro tra lo spirito creativo dei giovani e l’immenso patrimonio di risorse e spazi non adeguatamente valorizzati del territorio appenninico italiano, è l’obiettivo del bando per partecipare al campus “RESTARTAPP”.

Il Campus, organizzato dalla Fondazione Edoardo Garrone nell’ambito del “Progetto Appennino”, vede la collaborazione, in qualità di partner, della Fondazione Symbola, dell’Università della Montagna, dell’Associazione Italiana Alberghi Diffusi, di UniCredit, della Fondazione CIMA e del GAL genovese e il patrocinio della Regione Piemonte, della Regione Liguria e del Comune di Grondona. Avrà una durata di 12 settimane, dal 7 giugno al 27 settembre 2014, a Grondona (AL), con una pausa intermedia dal 3 al 31 agosto.

RESTARTAPP, nello specifico, vuole fornire conoscenze specialistiche di avvio e gestione di un’impresa, in ambito rurale e montano, aggiornare e formare profili dotati di specifiche competenze e capacità nell’ambito dei settori produttivi rurali e di montagna, favorire l’incontro con mentori, professionisti e imprenditori dei settori produttivi rurali e di montagna e lo scambio di buone pratiche.

Il Campus ospiterà sino a un massimo di 15 partecipanti, sarà condotto interamente in lingua italiana e presenterà una formula di quattro modalità (tra loro interconnesse): il laboratorio, la fase didattica, il tirocinio (learn by doing) e le testimonianze.

La Fondazione Edoardo Garrone metterà gratuitamente a disposizione dei partecipanti le camere di un agriturismo, con cucina in condivisione e tutte le attività inerenti lo sviluppo dell’idea di business dei candidati, che dovrà riguardare i seguenti settori: agricoltura, allevamento e agroalimentare; turismo e cultura; ambiente e cura del territorio; trattamento del legname e delle risorse boschive; caccia, pesca e prodotti derivati; artigianato e design.

I candidati (singoli o in team) non devono avere più di 35 anni e la loro idea deve rispondere ai criteri di fattibilità, sostenibilità economica, scalabilità e/o replicabilità, innovazione, requisiti che saranno anche i successivi criteri di valutazione.

Per partecipare basta compilare la domanda, la scheda di presentazione dell’idea di impresa, il curriculum vitae e spedire via PEC la scansione di tutti i documenti a [email protected], oppure, se non si è in possesso di una casella di posta elettronica certificata, all’indirizzo [email protected]. Si potrà allegare anche un business plan e un video di presentazione dell’idea imprenditoriale. Il termine ultimo di invio è il 30 aprile alle ore 13. Dopo un primo esame formale delle domande, ne verrà valutato il merito tecnico e, in base a ciò, verranno selezionati i candidati, che potranno partecipare ai colloqui motivazionali dal 5 al 16 maggio 2014.

Il bando prevede anche l’assegnazione di tre premi alle migliore idee elaborate all’interno del Campus: al 1° classificato andranno 30.000 euro, al 2° classificato 20.000, al 3° classificato 10.000. Inoltre, sono previste altre forme di incentivo messe a disposizione dai Partner di ReStartApp e i partecipanti potranno beneficiare della consulenza a distanza del business coach e dei consulenti del Laboratorio.

Per ogni informazione e per ogni quesito circa l’idoneità della vostra domanda potete scrivere a [email protected].

Marco De Paolis – Team Pro Business

Due italiani tra i migliori 11 al mondo secondo Nature

Silvia Marchesan e Giorgio Vacchiano sono tra gli undici ricercatori emergenti che “stanno lasciando il segno e hanno il mondo ai loro piedi”. Afferma la prestigiosa rivista scientifica Nature

Trapiantati sterno e costole in 3D. Prima volta in Italia

Operazione record presso l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Un impianto in lega di titanio stampato in 3D è stato sostituito allo sterno. Un successo per la medicina italiana