Le 10 startup che rivoluzioneranno l'editoria

Il Salone Internazionale del Libro si apre al digitale. Ecco le startup selezionate dal bando che esporranno i propri progetti nell’area Book to the Future

La sostenibilità, l’innovatività e la capacità di soddisfare sia le esigenze dei lettori sia le aspettative di editori e sponsor è una delle sfide dell’editoria, digitale e tradizionale. Lo abbiamo già detto in passato: è davvero difficile riuscire a trovare la quadra per un business in profonda crisi e in cui il famoso detto “uno su mille ce la fa” vale più che mai.

Se osservate la timeline “24 siti che hanno cambiato il giornalismo” prodotta da Il Futuro dei Periodici, noterete che nonostante i buoni propositi espressi, soltanto pochi possono vantare un business sostenibile.

Ebbene, Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha accettato la sfida e ha selezionato, per la sua rassegna annuale, 10 startup internazionali che saranno ospitate nell’area dedicata Book to the future.

La selezione è avvenuta tramite un bando dal 28 gennaio al 15 Marzo. Le startup selezionate sono una lituana, una svizzera, una americana (non è una barzelletta) e sette italiane, di cui tre Piemontesi. Il criterio di selezione è avvenuto su un principio di «innovatività, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori»

Oltre all’area espositiva le aziende avranno la possibilità di presentare il proprio progetto al pubblico, editori, business angels attraverso incontri organizzati ad hoc nell’arena esperienziale dell’Area startup, un’iniziativa del Salone Internazionale del Libro, GL events-Lingotto Fiere e Associazione Luoghi di Relazione – organizzatrice del Digital Festival – con il sostegno di Regione Piemonte e in collaborazione con Tag – Talent Garden.

Ecco le 10 startup vincitrici:

20lines – Treviso: una community di scrittori e lettori in cui è anche possibile collaborare tra utenti alla stesura di un racconto, saggio, poesia o altro

Bliu Bliu  – Vilnius, Lituania: piattaforma per l’apprendimento delle lingue straniere utilizzando contenuti in lingua originale

JB Lab – Torino: un’azienda che presenta G.R.I.M.M – Grow in MultiMedia, un e-book e un’applicazione mobile per bambini da 0 a 10 anni. Un progetto L’applicazione permette di selezionare l’età del bambino e adatta il libro alle esigenze e competenze dello stesso

Maieutical Labs – Torino: propone Cloudschooling, una piattaforma di apprendimento rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado con tutors di diverse discipline

Newscron – Lugano, Svizzera: un aggregatore di contenuti che consente di leggere riviste, news, portali in un’unica applicazione che si basa su un algoritmo semantico

Pubcoder  – Torino: azienda che ha sviluppato un software che consente di creare un ebook avanzato anche se non si conosce a fondo i linguaggi di programmazione

SPAM – Milano: rivista cartacea realizzata con la realtà aumentata. Attraverso l’applicazione è possibile, per esempio, leggere una recensione, guardare il trailer ed acquistare il film

Timbuktu – San Francisco, USA: azienda californiana ma di stampo italiano, produce prodotti digitali per bambini. Vincitrice del premio “Migliore Rivista Digitale per Bambini” ai “Digital Magazine Awards 2013”

TwoReads  – Venezia: propone un software per una ricerca bibliografica intelligente basata sui gusti del lettore. Ogni libro diventa un ipertesto con rimandi a idee, citazioni e altri contenuti

Xoonia – Milano: realizza software che attraverso dei sensori e telecamere permette di interagire con uno schermo e i suoi contenuti multimediali senza toccare lo schermo o usare comandi a distanza

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