Il 75% delle startup finanziate da venture capital fallisce

Una startup può fallire anche se ottiene un cospicuo finanziamento? Sì, anche se è da parte di venture capital. Da uno studio emerge che il 75% delle startup finanziate fallisce e sono lasciate morire

Il Funnel del Venture Capital

“Ho avuto successo, sono stato finanziato da un VC americano”

“Abbiamo fatto un grande pitch e abbiamo ottenuto 350mila euro da un VC israeliano”

“Siamo al secondo round, crediamo di riuscire a raggiungere altri 500mila euro di finanziamenti da VC italiani ed europei”

Alzi la mano chi non legge/sente ogni giorno grida trionfali circa il raggiungimento del successo sotto forma di finanziamenti ottenuti da VC. Ma è indicatore di sicuro successo ottenere finanziamenti?

La riposta era già abbastanza ovvia ma anche la statistica ora viene in soccorso.

Mi riferisco infatti ad un recente studio pubblicato da CB Insights qualche settimana fa.

Questa analisi prende a riferimento circa 160 società tecnologiche finanziate in fase di seed da Venture Capitalist nel 2009 negli USA. Le principali evidenze di questa ricerca?

– Dopo il primo round di finanziamento, il 54% ottengono un secondo round;

– il 9% delle società ottiene almento 5 round di finanziamenti;

– il 75% delle startup fallisce e sono lasciate morire!;

– il 21% ottengono un exit attraverso una vendita o fusione (non sempre remunerativa).

E il rimanente 4%? Beh, parliamo delle vere “rising star”.

Originariamente pubblicato su StartupOver

Il papà di Paypal scende in campo. Così Thiel vuole sfidare Clooney nel 2018 e prendersi la California

Aveva pubblicamente sostenuto (e finanziato) Trump in campagna elettorale, ma ancora per lui non si era vista nessuna poltrona. Ora Peter Thiel vorrebbe correre per la poltrona di governatore alle prossime elezioni (e ha scelto come spin doctor il suo braccio destro in Clarium Capital)

I Mooc di Harvard e MIT stanno perdendo studenti. E il motivo è semplice

Un’indagine realizzata su 290 corsi delle due università americane ha rintracciato nell’introduzione del pagamento delle certificazioni una delle cause della crisi. Sotto osservazione anche la proliferazione dei corsi a contenuto specialistico che porta gli studenti a distribuirsi

Microsoft sceglie una startup italiana e la porta a New York. Else Corp

L’azienda basata a Milano ha progettato un programma che permette la personalizzazione dei capi d’abbigliamento. Microsoft la presenterà ai suoi partner, in occasione della Fiera National Retail Federation conference NY 2017