Antonio Scarnera: "A 15 anni ho imparato a portare avanti un'azienda"

Adesso ne ha sedici, ma è già da un anno che gestisce Island of Host, un sito che permette di acquistare domini e server dedicati a prezzi accessibili. Spesso mente sulla sua età: “Pensi che qualcuno voglia dare soldi ad un sedicenne?”

2014-05-03 15.32.01

Inizia dal fondo questa storia, meglio, dal tacco dello stivale italiano, a Lecce. Il protagonista si chiama Antonio Scarnera ed è seduto ad uno degli undici tavoli sparsi nella grande sala delle Officine Cantelmo che ospita lo Startup Weekend del primo finesettimana di maggio. Si è aggregato ad un altro team, Flokkit, ma ha già un’azienda sua. «In realtà la cooperativa della scuola mi ha permesso di andare avanti». La cooperativa della scuola? «Sì, quella dell’Istituto tecnico Galilei-Costa che frequento qui a Lecce. Io sono minorenne e non posso avere niente intestato a mio nome». Ha 16 anni, infatti, e da un anno ha fondato Island of host, un sito che permette a piccole imprese e startup di avere uno spazio web a prezzi accessibili. «E’ nato da un problema che avevo avuto io. Cercavo degli spazi web e server dedicati, ma erano tutti prezzi proibitivi per me che ero un semplice studente delle superiori. Così ho creato Island of host». Il primo ostacolo è derivato dall’età, troppo poca per avere un’azienda a proprio nome. La cooperativa e il professore Manni hanno fatto in modo che l’ostacolo fosse superato. A 15 anni si è trovato a dover imparare a fare un bilancio, a gestire dei costi, a pagare le tasse. E a fare assistenza clienti, a clienti molto più grandi di lui, che spesso ignorano completamente la sua età. «Faccio assistenza telefonica, e la gestisco direttamente io. Ho dovuto mettere un centralino sul telefono, con gli orari di apertura del servizio. Mi trovavo a dover rispondere a telefonate anche in piena notte». Dice guardando il suo iPhone  appoggiato sul tavolo alla destra del suo computer. Tutti i clienti del suoi servizi hanno la garanzia di essere seguiti su qualunque problema si dovesse presentare, è il vantaggio rispetto ad OVH, un sito simile al suo, ma senza assistenza garantita. «Quindi non è scalabile?» interviene un ragazzo. «No, per adesso non lo è, perché rispondo solo io a tutti i clienti. Per adesso ne sono una cinquantina, ma qualora si dovesse espandere dovrei potermi affidare ad altre persone che rispondano al telefono».

Dici mai che hai 16 anni? «No, meglio che non lo sappiano. Perderei di credibilità. Quando me lo chiedono dico che sono maggiorenne, non specifico mai. Già così si fidano meno di me».

Non ha neanche mai fatto application per bandi e incubatori. «Dovrei intestare l’azienda a mio fratello. Anche per quanto riguarda gli investitori, dovrei far andare a parlare qualcuno più grande di me. Pensi che qualcuno voglia dare soldi ad un sedicenne?».

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