Flazio, la promettente startup siciliana che sfida WordPress

Nata nel 2011 grazie ai fratelli Elisa e Flavio Fazio, la startup che aiuta a creare siti in maniera facile e veloce continua a crescere e punta ad espandersi ancora all’estero

Flazio

106.884. E’ il numero di siti creati finora da Flazio. Flazio non è il nome di uno sviluppatore molto bravo e veloce, ma è una piattaforma online creata dal team siciliano capitanato da Elisa e Flavio Fazio. Sono partiti nel 2011 con l’idea di rendere facile la creazione di siti web. E ci sono riusciti grazie alle tecnologie usate dal loro servizio di web site building: si sceglie il tema che si preferisce, si aggiungono tutte le funzioni necessarie e si dispongono sulla pagina esattamente come si vuole. Ciò che si dice “what you see it’s what you get”. E’ possibile anche creare siti a partire dalle pagine Facebook. «E’ un sistema visuale, molto intuitivo, a differenza di WordPress, e c’è una varietà di template molto vasta» assicura Alessia Di Raimondo, che si occupa di comunicazione e digital PR all’interno della startup.

Anche il prezzo è una bella sorpresa: è gratis, se si sceglie un dominio secondario; passa invece a 9 euro al mese se si vuole un dominio primario ed altri servizi accessori. E proprio qui va precisato che, mentre alcuni competitor detengono il dominio e non permettono agli utenti di trasferirsi, con Flazio si diventa proprietari anche del dominio. «Immagina che una grande azienda dopo aver utilizzato il nostro servizio ed essersi posizionata nel web con un certo dominio debba poi cambiarlo, rischiando di perdere la clientela; sarebbe un bel problema» racconta Alessia, spiegando che la loro startup cerca di evitare situazioni del genere.

Attualmente il servizio è disponibile in Italia e in Francia, ma puntano ad espandersi anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove erano già andati per partecipare alla scuola di Mind The Bridge a San Francisco. Verso la fine del 2012 hanno ottenuto un finanziamento di 400 mila euro da diversi investitori italiani e hanno ampliato il team fino all’attuale numero di 15 persone. Sono finiti anche sulle pagine web di TechCrunch e vogliono continuare a crescere senza sosta.

«E’ una tra le startup più promettenti che abbiamo a Catania». Parola di Antonio Perdichizzi.

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