Le 5 migliori startup sociali secondo Fabriq

“Decisivo è stato il reale impatto sociale che le startup potranno dare”. Ne è convinto Antonio Dell’Atti, tutor del nuovo incubatore di Milano. Oggi i vincitori inizieranno il programma all’interno di Fabriq

Fabriq

«Si ha innovazione sociale quando nuove idee (prodotti, servizi, modelli) facilitano, sviluppano ed evolvono le interazioni di una comunità per rispondere meglio a bisogni diffusi (rispetto, riconoscimento, apprezzamento, equità, etc)».

Questa è la definizione riportata sul Libro Bianco dell’innovazione sociale di R. Murray, J. Caulier Grice e G. Mulgan. Una definizione chiara in teoria ma che si scontra poi con la difficoltà di creare qualcosa che, oltre ad avere un forte impatto sociale, crei anche un impatto dal punto di vista economico.

Fabriq, l’incubatore per l’innovazione sociale del Comune di Milano, percorre questa strada difficoltosa e l’8 Maggio sono state selezionate le prime 5 startup che inizieranno un percorso di incubazione di 9 mesi, oltre ad aver ricevuto un finanziamento di 28.000 euro ciascuno.

Dopo lo scadere del bando, il 24 marzo, i responsabili dell’incubatore hanno selezionato 12 startup che si sono sfidate con un pitch presso la sede a Quarto Oggiaro.

«I criteri della prima selezione sono stati quelli che abbiamo indicato nel bando. Decisivo è stato il reale impatto sociale che le startup potranno dare. Il pitch è stato determinante per l’ultima selezione perché realmente erano tutte valide. Tant’è vero che già dalla prima scrematura, da 10 che dovevamo selezionare, ne abbiamo portate 12» dice Antonio Dell’Atti, tutor di Fabriq e project manager presso la Fondazione Brodolini.

Le 5 startup che beneficeranno del programma di incubazione sono:

Geomundis: un circuito di eco-marketing che per mette di avere sconti in tutti i negozi che aderiscono all’iniziativa.

Social Experience: attraverso la piattaforma Social Farming ha l’obiettivo di creare una rete di relazioni tra imprese agricole, operatori sociali, e consumatori attraverso la promozione e vendita di prodotti di agricoltura sociale.

CharityStars: piattaforma di fundraising che mette all’asta per beneficenza oggetti o esperienze con  le celebrità. In soli 9 mesi hanno raccolto più di 350.000 euro supportando più di 75 associazioni non-profit, tra cui organizzazioni internazionali come WWF, Save the Children, Emergency e Oxfam.

TerraXChange: un portale che nasce con l’obiettivo di riutilizzare le aree abbandonate attraverso la creazione di orti.

Xmetrics: dispositivo ideato per i nuotatori che attraverso Automaticamente registra ogni parametro di allenamento, dal numero di vasche alle pulsazioni, fornendo un riscontro audio immediato e aiutando i nuotatori a migliorare le loro prestazioni e raggiungere i loro obiettivi.

Inoltre OmoG Naturali ha ricevuto il Premio speciale della Giuria e seguirà il percorso di incubazione senza però accedere al finanziamento.

«Abbiamo l’obiettivo di acquisire competenze, specificità e magari individuare altre aree su cui intervenire» afferma Federico Palazzotto, addetto stampa di CharityStars. «Contiamo di costruire un mercato per l’agricoltura sociale e il finanziamento ci permetterà di supportare questa nostra iniziativa». Ne è sicura Giulia Barbieri, fondatrice di Social Experience. «Spero che dal lunedì 19 maggio (giorno in cui i vincitori si riuniranno a FabriQ, ndr) cominci un percorso virtuoso di crescita e sviluppo della startup. Il nostro obiettivo è riuscire a lanciare il nostro portale entro la fine del percorso di incubazione e renderlo fruibile e utilizzabile ovunque entro l’inaugurazione di EXPO2015» aggiunge Marco Tacconi di TerraXchange

La maggior parte di queste startup hanno a che fare infatti con il food, scelta coerente visto che l’Expo è ormai alle porte ed è del tutto plausibile che sarà anche il primo banco di prova e, se si lavorerà bene, un vero e proprio trampolino di lancio. Ce lo auguriamo sia per loro sia per l’impatto sociale che realmente potrebbero avere per la città di Milano.

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