Mille startup di successo: ecco la prima mappa europea

Il paese europeo con più startup di successo a livello mondiale è la Gran Bretagna, ma spesso la sede principale viene spostata negli Stati Uniti. Ecco cosa è uscito dalla ricerca di Startup Europe Partnership

Oltre mille startup europee hanno ricevuto più di un milione di finanziamento negli ultimi tre anni. E’ uno dei dati presentati ieri a Bruxelles da Startup Europe Parnership (SEP), durante il lancio ufficiale dell’iniziativa. In Europa troppo spesso le startup non riescono a crescere e a scalare velocemente, ed è per favorire questo processo che è nata la SEP, coordinata dalla fondazione Mind The Bridge di Alberto Onetti e Marco Marinucci. Punto di partenza sarà il database focalizzato sulle “scaleup“, ovvero startup europee capaci di andare oltre alla cosiddetta “early-stage barrier” e che mirano a diventare grandi aziende anche a livello mondiale.

 

European Scaleups per CountryLa Gran Bretagna risulta l’ambiente più prolifico in ambito startup; conta più di un quarto delle startup prese in considerazione dalla ricerca. La Germania segue subito dopo con più del 15%. L’Italia può contare un neanche tanto scarso 5%. Naturalmente, anche i venture capital più attivi hanno i loro maggiori interessi in Gran Bretagna e Germania; si tratta di nomi quali Balderton Capital, Index Ventures, DFJ Esprit e Earlybird. Le startup dell’est Europa hanno generalmente finanziamenti iniziali di dimensioni abbastanza ridotte, con due eccezioni: la famosa Prezi, piattaforma per le presentazioni, con sede in Ungheria e la lituana Vinted, il portale di moda per scambiare e comprare vestiti.

Il 57% delle startup finanziate e ancora attualmente attive ha ricevuto l’investimento dopo il 2010. Questo, secondo la ricerca, viene interpretata come un’evoluzione positiva per l’ecosistema europeo all’interno del quale le startup riescono ad ottenere capitali durante i primi periodi dello sviluppo dell’idea.

Per le startup europee di successo, però, l’Europa non è la sede ideale, tanto che si è notato che la maggior parte trasferisce la sede centrale negli Stati Uniti. Il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di alcune di queste, però, viene mantenuto in Europa.

Viene anche citata la startup fondata da tre italiani, Fabrizio Capobianco, Alberto Onetti e Stefano Fornari, Funambol, che offre alle compagnie telefoniche soluzioni di software per il personal-cloud. Nonostante la sede principale sia collocata a San Francisco, il team di ben 70 sviluppatori si trova a Pavia, in Lombardia.

Delivery Hero e iZettle, invece, sono le due startup studiate nel report per numero e quantità di investimenti.

La prima, la berlinese Delivery Hero, un portale per ordinare cibo, ha coinvolto ben 55 mila ristoranti in 14 diversi paesi europei e ha ottenuto un totale di 360 milioni di dollari chiusi in 8 round successivi.

La seconda, iZettle con sede a Stoccolma, attiva nel settore dei pagamenti mobile, ha ricevuto 102 milioni di dollari in 3 round diversi.

Qui il report

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