I 4 vincitori dello Startup Weekend di Catania

Guidabile, Motorsquare, TakeTik e Dressmash: le idee che sono state selezionate tra le 17 proposte e portate avanti dai 150 partecipanti di questa edizione dello Startup Weekend

 Guidabile  Guidabile, Motorsquare, TakeTik e Dressmash. I quattro team che si abbracciano festeggiando la vincita sul palco dello Startup Weekend di Catania. Nel mentre un drone cerca di decollare per trasportare il premio, un trofeo stampato in 3D, nelle mani nel primo classificato, Guidabile, anche se a nessuno sembra importare di riceverlo. L’importante è essere arrivati fino in fondo. Tutti e quattro hanno ottenuto anche la possibilità di accedere al co-working di Working Capital, che ha colto l’occasione dello Startup Weekend per inaugurare anche la parte nuova, portando i 370 metri quadri iniziali a 1100, tutti a disposizione dell’innovazione siciliana.

 

2014-05-25 17.11.33

E’ stato Paolo Battaglia a presentare Guidabile, l’idea che si è aggiudicata il primo posto. Si tratta di un’app che risolve un problema molto sentito: l’accessibilità dei locali per i disabili. Gli utenti potranno recensire i luoghi, segnalare le barriere architettoniche e permettere a tutti gli altri di sapere se il posto è facilmente accessibile. «Sarà anche un gioco, in modo che sia le strutture, sia gli utenti che lasciano la propria recensione siano premiati e spronati a continuare ad usare il servizio» dice.

 Motorsquare

Motorsquare, invece, come spesso accade, parte da una storia di vita vissuta. «Mia zia doveva comprare un’auto, così ha iniziato a cercare. Alla fine ha speso 16 mila euro per un’auto che ne valeva forse la metà» racconta Marco Reitano. Chi meglio dei guidatori stessi possono dare un’opinione su un’auto? Nessuno. Ecco perché su questa piattaforma si dà ampio spazio agli utilizzatori finali. «Se una grande compagnia automobilistica si arrabbia?» chiede un giudice. «Sono felicissimo, perché vuol dire che siamo diventati famosi» gongola un membro del team.

TakeTikUn altro problema, un’altra soluzione. Le numerose compagnie teatrali indipendenti e i piccoli cinema stanno chiudendo per la poca affluenza agli spettacoli. Spesso il motivo principale è che non si sa quali siano questi spettacoli e dove vengano tenuti. Ci pensano  Lucio Passanisi e Federica Giangrande con TakeTik a sostenere la cultura. «Abbiamo già chiesto ad alcune compagnie se fossero disposte ad utilizzare un servizio del genere. La risposta è stata sì. Si vedono costrette spesso ad annullare gli spettacoli, a dover alzare i prezzi dei biglietti e alla fine trovano le sale vuote».

 ComemiVesto

La più giovane ed energica vincitrice, che ha ricevuto la menzione speciale, è Anna Di Paola di 16 anni che cerca di rispondere ad un quesito gravoso che affligge la maggior parte delle donne: ma come mi vesto? Dressmash è la soluzione. Grazie ad un selfie, all’inserimento del clima estero e del colore scelto, l’app proporrà degli outfit che combinano i capi del proprio guardaroba. «Ho partecipato perché mio fratello aveva provato l’anno scorso ed era tornato con tantissime nuove idee. Mi era piaciuta molto come cosa e ho voluto provare anche io. Adesso cercherò di realizzarla davvero» racconta.

La maggior parte dei componenti di dei team ha già partecipato a StartupAcademy, il contest di idee promosso dall’Università di Catania. Molti abbassano l’età media drasticamente, sono ancora studenti delle superiori che il sabato sera preferiscono rimanere nell’acceleratore a tentare di sviluppare il proprio progetto. Pochissimi, dei 150 partecipanti, sono over 30.

2014-05-24 15.48.48

L’energia respirata in questi tre giorni è stata tantissima. Non importa quanti dei 17  progetti presentati andranno veramente avanti, l’importante è che in questo weekend tutti abbiano imparato  qualcosa in più. L’importante è essere andati oltre i propri limiti ed essersi messi in gioco. L’importante è aver tentano di proporre una soluzione, piuttosto che portare solamente lamentele. Soprattutto in una terra come la Sicilia che ha veramente tanto bisogno di nuove idee e di nuove imprese, perché, come dice Umberto di Maggio, ogni nuova impresa è uno schiaffo alla mafia. In tema, la proposta lanciata da Salvo Mizzi all’inaugurazione del nuovo WCap: #22annidopo, l’iniziativa per reimmettere nel sistema l’1 miliardo di liquidità proveniente dai beni confiscati alla mafia e finanziare l’innovazione. «Non voglio più sentir dire che i ragazzi che cercano di fare innovazione farebbero meglio a lavorare in pizzeria» si arrabbia Salvo prima dei pitch, dopo aver seguito i ragazzi dei diversi team in questi tre giorni. Ed effettivamente, sarebbe proprio un peccato smorzare questo grande entusiasmo volto a tentare di migliorare le cose.