13.5 milioni di finanziamento per Gild: continuerà a scoprire i talenti nascosti

E’ Menlo Ventures ad aver investito nella startup. Fondata nel 2012 da Luca Bonmassar e Sheeroy Desay, ha ottenuto in due anni un totale di 27 milioni di dollari di finanziamento

13.5 milioni di dollari di finanziamento. E’ la cifra ottenuta da Gild, startup con sedi a San Francisco e Milano co-fondata dall’italiano Luca Bonmassar che aiuta le aziende a trovare e selezionare i talenti nel settore delle tecnologie. L’investimento è il più grande effettuato nel campo delle risorse umane in ambito tecnologico e vede protagonista Menlo Ventures, famoso per aver investito in aziende della portata di Uber e Tumblr.

 

L’ammontare verrà utilizzato per «continuare ad innovare e a cambiare significativamente i metodi di assunzione attuali», così come tiene a specificare il CEO e co-fondatore Sheeroy Desai.

«Siamo stati inizialmente attratti dalla startup perché condividiamo la loro visione di sostenere la meritocrazia nel processo di selezione. Gild ha portato questa missione ad un nuovo livello» dichiara Venky Ganessan, Direttore di Menlo Ventures. «Quello che stanno facendo è fenomenale: non solo aiutano le imprese ad identificare i giusti talenti per un dato lavoro, ma scoprono persone che altrimenti sarebbero state escluse dalla selezione da pregiudizi tradizionali. Siamo contenti di diventare partner del team di Gild; ci piace il loro modo di utilizzare in modo brillante i dati scientifici per risolvere il problema fondamentale delle assunzioni, problema che ogni azienda deve affrontare».

lucaBonmassar

Gild, fondata nel giugno 2012 da Luca Bonmassar, 33 anni, e Sheeroy Desai, combina le tecniche dei Big Data con algoritmi che valutano le competenze degli sviluppatori. Così fornisce analisi approfondite sulle reali conoscenze dei candidati e aiuta le aziende nella selezione. Scova persone in gamba senza basarsi sui curriculum, ma sulle capacità dimostrate nella pratica. Ad esempio, Michele Spagnuolo di 24 anni è stato chiamato a lavorare in Google sulla base di ciò che il sistema aveva trovato in rete su di lui. Michele aveva trovato alcune falle nella sicurezza di Google Mail, Gild l’aveva scoperto dalle tracce che lasciava sui forum, su Facebook e su Twitter. Se si fossero dovuto basare sul curriculum, non l’avrebbero mai preso in considerazione: un anno fa, quando è stato chiamato a far parte del team della startup, non aveva ancora finito gli studi al Politecnico di Milano.

Dal lancio dell’impresa ad oggi, il suo fatturato è cresciuto del 400% anno dopo anno e vanta tra i suoi clienti colossi come Microsoft, TripAdvisor e Gilt.

Con questo nuovo finanziamento, il totale dei fondi ricevuti da Gild raggiunge i 27 milioni di dollari in soli due anni. L’azienda utilizzerà l’ammontare per espandere il proprio business e continuare a reinventare il settore delle risorse umane attraverso l’automazione, la collaborazione e l’analisi dei dati. La loro missione, secondo il CEO Sheeroy Desai, è «cambiare il mondo eliminando i pregiudizi che affliggono i processi di selezione del personale e creare un sistema nel quale le persone possono accedere a diverse opportunità basandosi sulle proprie capacità reali».

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