21 startup in Italia fatturano più di un milione di euro

Sono 2158 le startup iscritte al Registro delle imprese. In meno di due mesi sono aumentate del 10%, registrando una media di 2.5 al giorno nei primi mesi del 2014

L’ecosistema startup in Italia continua a crescere. Ad oggi, le startup innovative iscritte al Registro delle Imprese sono 2.158. Meno di due mesi fa, erano 1941. Un aumento di più del 10%. Lo riporta entusiasta Mattia Corbetta della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico: «Guardando alla distribuzione geografica, le regioni e le province più densamente popolate sono rispettivamente Lombardia (445), Emilia Romagna (244), Lazio (214), Veneto (174) e Piemonte (167), e Milano (190), Roma (189), Torino (130), Trento(85) e Bologna (70), con una presenza forte al Nord (57,55%), moderata al Centro (22,10%) e ridotta al Sud (20,34%)».

startup

E’ una conferma dell’andamento riscontrato precedentemente, dove l’Emilia Romagna aveva spodestato il Lazio come seconda regione per numero di startup. Uno sviluppo positivo è quello che riguarda il Meridione, che seppure rimane la zona con il numero minore di imprese innovative, segna un continuo aumento, grazie anche ad iniziative locali volte a promuovere l’innovazione Made in South. CalabriaInnova, il bando Smart&Start e l’ampliamento di Working Capital Catania, sono solo alcuni esempi.

«Quanto alla distribuzione settoriale,spiccano i servizi (1677), che includono, tra le altre, le attività di produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (660), ricerca scientifica e sviluppo (378), servizi d’informazione e altri servizi informatici (177)» continua Corbetta nel suo report. I settori meno coinvolti sono il turismo, con solamente 7 startup registrate, e l’agricoltura, con 8.

Le imprese innovative che operano in due campi specifici, poi, beneficiano di agevolazioni fiscali maggiorate. Si tratta dell’ambito energetico (410 startup) e di quello sociale (67).

Anche l’aspetto del valore della produzione, che è solitamente quello che causa più polemiche e scetticismo nei confronti delle startup, è analizzato dal Registro. «535 startup innovative sono riconducibili alla classe A che va da 0 a 0,10 milioni di euro, 229 alla classe B (0,11-0,50), 29 alla classe C (0,51-1,00), 15 alla classe D (1,01-2,00) e 6 alla classe E (2,01-5,00)» riporta Corbetta. «Sono 21 quindi le startup che fatturano più di 1 milione in Italia» scrive Gianluca Dettori, commentando il post.

Rispetto a due mesi, si sono aggiunte ben 5 imprese alla soglia tanto ambita dell’un milione di euro provenienti dal venduto.

Per quello che riguarda la natura giuridica, la forma costitutiva preferita rimane la società a responsabilità limitata, con un numero di imprese pari a 1.764.

Nei primi 6 mesi del 2014 si sono registrate ben 425 startup, pari al totale di quelle registrate nell’intero 2012. E’ un numero quasi doppio rispetto a quello del 2011, durante il quale 264 imprese si erano iscritte. Cinque anni fa, nel 2009, si erano costituite solamente 98 startup. Con una media di 2,5 imprese innovative registrate al giorno, il 2014 è già diventato l’anno più prolifico per l’ecosistema startup in Italia.

Leggi anche:

Tutti i dati sul fatturato delle 1941 startup innovative

Il senso del round di MoneyFarm con Allianz, secondo Paolo Galvani

A quasi un anno dal primo grande round da 16 milioni e all’indomani dell’annuncio di un altro round con il gruppo Allianz, abbiamo intervistato il presidente di MoneyFarm Paolo Galvani. Consigli alle startup fintech? «sfatiamo il mito delle banche che cercano startup, bisogna puntare tutto sul team per impressionare gli investitori».