Berlusconi il più citato quando si parla di startup e altre curiosità sulla ricerca di Digital Magics

Prima del 2011 startup era un termine sconosciuto. Adesso lo si usa spesso affiancato alla parola sogno e alla frase “creare lavoro”. Ecco i risultati della ricerca dell’incubatore milanese

Come si è modificato l’uso della parola startup negli ultimi anni? E’ la domanda a cui si è risposto ieri a Milano durante l’evento “Disruption Day – Startup e Tecnologia Semantica”, presentando la ricerca fatta da Digital Magics, incubatore certificato, ed Expert System, leader nella gestione delle informazioni attraverso la semantica. 

Dal 2011 il termine startup impazza sui giornali italiani mentre prima era del tutto sconosciuto. Lo studio è stato effettuato grazie al software Cogito, in grado di leggere milioni di documenti e sintetizzarli, Expert System ha analizzato circa 2 milioni di articoli di giornale pubblicati in Italia dagli anni Novanta a oggi. Spiccano alcuni dati significativi e altri sorprendenti. Tra questi in particolare quello per cui Silvio Berlusconi sarebbe tra le persone più citate quando si parla di startup. L’ex senatore può consolarsi dalle delusioni politiche: in questa particolare classifica batte anche Matteo Renzi e compare addirittura più di Bill Gates in articoli che parlano di incubatori e tecnologia.

Un altro dato che emerge è che l’uso del termine startup si diffonde a partire dal 2011. «Sembrerebbe che prima il termine fosse del tutto sconosciuto» sostiene Andrea Melegari di Expert System, «eppure le startup sono sempre esistite». Una constatazione simile può essere fatta anche per le parole collegate a startup come incubatore, digitale, ICT, innovazione che negli anni 90 risultano del tutto ignorate.

Sintetizzando i dati secondo formule diverse i ricercatori hanno trovato le parole che si associano più spesso a startup. «Uno dei termini che compare più frequentemente quando si parla di startup è sogno – ha spiegato Andrea Melegari di Expert System – e la frase “creare posti di lavoro” è quasi sempre associata al concetto».

Un spunto di riflessione riguarda la parola innovazione. I ricercatori hanno disegnato una mappa concettuale per capire a quali idee si associ il termine. Ne emerge che la parola innovazione è vicina a concetti come tecnologia, competitività, cambiamento, creatività. Mentre è lontana dalla parola Italia. Il che significa che sulla stampa quando si parla di innovazione si parla poco del nostro Paese.

Stando ai dati, inoltre, quando si scrive di startup, spiccano le parole giovani, nascita e aziende e molta importanza rivestono termini propri dell’ambito tecnologico come internet, web, digitale, probabilmente perché le startup che destano maggiore attenzione nei media sono quelle che sviluppano servizi e prodotti digitali.

L’evento è stato l’occasione anche per annunciare l’accordo tra Digital Magics, incubatore certificato, ed Expert System, leader nella gestione delle informazioni attraverso la semantica. Sostegno alle startup italiane e ai progetti ad alto valore tecnologico: è l’oggetto dell’accordo tra

Le due società – realtà italiane quotate su AIM Italia di Borsa Italiana – hanno stretto questa partnership per sviluppare le startup incubate da Digital Magics a Milano e da 56CUBE a Napoli. Expert System offre alle startup l’uso delle sue applicazioni per una durata di 18 mesi. Le prime startup coinvolte sono: BuzzoolePremium Store e LiveXtension. Oltre a Mimesi, azienda del gruppo DBInformation che con Digital Magics sta mettendo a punto un programma congiunto di sviluppo.

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