Il primo gol dell'Italia ai Mondiali: TOK.tv ottiene 820 mila dollari

Chiuso il round con investitori internazionali e italiani. Dopo il lancio dell’app per la Coppa del Mondo, la startup di social tv continua a crescere. Zaccone: “Miglioreremo il prodotto”

E’ il tredicesimo finanziamento più alto ottenuto da una startup italiana nel 2014. Gli 820 mila dollari ricevuti ieri da TOK.Tv, la social tv fondata da Fabrizio Capobianco43 anni, ed Emanuela Zaccone,  31 anni, con sede a Palo Alto e team italiano, arrivano il giorno prima dell’esordio degli Azzurri ai Mondiali. Bel colpo per l’azienda che ha lanciato l’app della Coppa del Mondo. L’investimento è stato effettuato da angel internazionali (XG Ventures, Klein Venture Partners, TEEC Angel Fund); ha partecipato con 165 mila dollari anche Italian Angels for Growth (IAG), la rete di finanziatori italiani. «Il second screen è un settore che sta crescendo. Il prodotto di TOK.tv ha delle caratteristiche uniche rispetto ad altri competitor: la condivisione di messaggi vocali e la focalizzazione strategica sullo sport» ha dichiarato Marco Fabio Nannini, Managing Director di IAG. I dati confermano: secondo le analisi, il mercato del second screen varrà 260 miliardi di dollari entro il 2017.

L’investimento coincide con il lancio dell’app dedicata ai mondiali di calcio del Brasile, ma le trattative sono iniziate nell’autunno del 2013. «E’ stato possibile mettere insieme investitori esteri ed italiani grazie al network sviluppato da Fabrizio negli anni. Con Funambol (l’altra startup fondata da Capobianco, ndr), aveva già molti contatti con angel in  Silicon Valley. Hanno voluto sostenerci perché TOK.tv ti offre un’esperienza completa: si possono seguire le partite in collegamento con i propri amici, ovunque essi si trovino. Si possono condividere messaggi vocali e avere informazioni e statistiche in tempo reale sulle squadre. E’ un mercato, il nostro, che offre tantissime potenzialità di crescita» continua Zaccone. «Utilizzeremo il finanziamento per perfezionare il prodotto».

 Fifa World Cup

TOK.tv è stata fondata nel 2012 per rispondere ad un bisogno personale di Fabrizio: guardare gli incontri sportivi insieme agli amici, anche a distanza. Capobianco è emigrato negli Stati Uniti quindici anni fa e non poteva condividere quei momenti con le persone che conosceva in Italia. Il rischio di scrivere un messaggio per commentare la partita era perdersi l’azione principale, il punto decisivo. L’applicazione di TOK.tv, invece, permette di commentare a voce tutti i passaggi. Oltre alla possibilità di interagire con gli altri tifosi, l’app fornisce anche informazioni in tempo reale sulle squadre e sulle statistiche della partita. Emanuela ha da subito abbracciato il progetto. Un’email dall’oggetto “Silicon Valley?” proveniente da Fabrizio Capobianco è stato l’inizio della sfida. «Aveva letto la mia tesi di dottorato pubblicata online in cui dedicato un capitolo alla social tv. Mi ha detto che stava pensando di aprire un’azienda nel settore e siamo partiti».

Prima sono state rilasciate TOK Baseball e TOK Football per il mercato americano, poi nel 2013 è stato aggredito il mercato italiano con Juventus Live, dedicata ai tifosi bianconeri e richiesta direttamente dalla squadra torinese. TOK for Oscar, lanciata nel 2012, è l’unico portale non sportivo gestito dalla startup. In occasione dei mondiali di quest’anno in Brasile, l’impresa ha scalato le classifiche degli app store grazie al rilascio di TOK World Cup. Si possono seguire ben 13 squadre che partecipano alla coppa del mondo.

Attualmente sono undici le persone che compongono il team. Mezzo milione, invece, sono gli utenti che utilizzano la piattaforma. «I download continuano ad aumentare» precisa Emanuela. La prossima sfida? «Vogliamo che nessuno riesca più a guardare le partite senza la nostra app».

Calenda: “Tassare i robot? Bisogna governare la rivoluzione” I temi del G7 e dell’I-7 di Torino

Si apre il sipario sulla “Innovation Week italian”: sei giorni alla Reggia di Venaria, nei quali i ministri si trovano per parlare di industria, scienza e lavoro. Parallelemente al G7 si è aperto anche l’I-7 il summit guidato da Diego Piacentini e che riunisce 48 esperti di innovazione provenienti da tutto il mondo

Blockchain, tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia alla base dei bitcoin

Anche chi non condivide fino in fondo l’entusiasmo dei due autori canadesi, non può essere cieco di fronte alla capacità della tecnologia di adattarsi a un’infinità di usi in campi diversissimi tra loro: dalla finanza, al retail, passando per assicurazione e sanità. Ecco una guida per capire cos’è la blockchain e perché rappresenta il futuro della Rete

Parole O_stili, il manifesto per la cultura digitale arriva in classe

In pochi mesi è nato un movimento virale che vuole cambiare il modo di comunicare in rete. Il Manifesto si sta diffondendo nelle classi anche grazie alle agende che Mondadori Education ha realizzato in collaborazione con Parole O_stili