700mq di coworking a Napoli: ecco Re.work

Il 10 Ottobre sarà inaugurato a Napoli Re.work, un coworking web oriented ricco di aspettative e di valori condivisi che cominciano a partire proprio dall’Open Day

E’ l’attenzione per il modello reticolare peer to peer ad aver trasformato uno spazio ottagonale di 700 m² in Re.work, il coworking web oriented a Napoli. Per l’inaugurazione, in programma il 10 ottobre 2014 dalle 10.00 alle 22.00, presso il Centro Direzionale di Napoli Is. E2, si terrà un Open Day: una giornata informativa e di orientamento, in cui visitare Re.work, conoscerne i servizi, le modalità d’iscrizione, gli abbonamenti e seguire le conferenze dei relatori.

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“Il coworking non è solo un ufficio, ma una fucina di idee. I relatori che abbiamo invitato, rispecchiano lo spirito di spazi come questo.” – spiega Titta Paparozzi, co-fondatrice e communication strategist di Re.work. “Si tratta di professionisti specializzati e punti di riferimento nell’ambito della cultura digitale, che, ci auguriamo, ci seguiranno durante tutto il nostro percorso.”

Tra gli altri, interverranno l’artista e professore di storytelling digitale Franz Cerami, l’autore di “Coworking Progress” Riccardo Valentino e il cantautore, avvocato nonché autore di pubblicazioni di riflessione digitale Mimì de Maio, che racconterà quanto oggi più di ieri è necessaria un’integrazione tra poli “apparentemente” distanti, come la legge e l’innovazione digitale. Gli interventi di Derrick de Kerckhove e Alex Giordano invece saranno affidati completamente al digitale. Un modo per salutare l’apertura di Re.work, nonostante l’impegno all’Internet Festival di Pisa.

I fondatori di Re.work – giovani professionisti e appassionati del web – tengono a precisare che il coworking non è un’idea nuova. “Il primo spazio di coworking nasce a San Francisco nel 2006, da un’idea di Brad Neuberg” – sostengono Corrado Sorge e Alex Genovese, già cofondatori di Hubstrat – agenzia specializzata in strategie digitali e progettazione web – e adesso co-fondatori di Re.work.

“Abbiamo osservato a lungo il fenomeno del coworking, l’espansione dal punto di vista socio-economico e il trend di crescita decisamente positivo in Italia e nel mondo.  La necessità di un cambio di prospettiva e nel metodo nell’approccio al lavoro è sotto gli occhi di tutti. Costi proibitivi, strutture aziendali piramidali e aumento esponenziale del numero di free-lance. Anziché proporre un’idea nuova, vogliamo espandere la rete, essere un nodo nevralgico e connettere Napoli al mondo”.

Visitando lo spazio, sembra che tutto questo sia possibile.

Lo stile contemporaneo e curato mette a proprio agio il visitatore. L’aspetto è professionale e informale allo stesso tempo, viene voglia di sedersi e sorseggiare un caffè con il laptop acceso.

“Vogliamo che le persone che lavorano qui si sentano felici” – sostiene Alfredo Guerri – co-fondatore di Re.work e giovane imprenditore napoletano nel settore dell’arredamento per uffici. “Gli spazi sono stati pensati per raggiungere quest’obiettivo. Le aree destinate al lavoro (Coworker zone e Mover zone) si alternano ad aree in cui si può avere un comportamento più informale e rilassato (Matching zone, Relax zone, Quiet corner).

In questo modo i professionisti che prendono dieci minuti di pausa, staccano davvero la spina”.

Proprio questa è una delle caratteristiche più interessanti dei coworking: destinare degli spazi alla socializzazione, per favorire lo scambio d’idee tra professionisti e, in sostanza, creare nuove opportunità di lavoro e collaborazione.

“Non dimentichiamo che Napoli è una città che ha una grande dimensione creativa” – continua Titta Paparozzi. “La connessione e la creatività sono valori che vanno sostenuti e incentivati, soprattutto in un periodo difficile come questo. L’aumento dell’indipendenza lavorativa è una reazione alla crisi, ma gli spazi destinati ai free-lance sono ancora pochi. Essere free-lance non vuol dire restare isolati, al contrario le relazioni sono fondamentali.

Un altro aspetto a cui Re.work dà valore è la comunicazione con le istituzioni: il Comune, la Regione, le Università. Vorremo ridurre la percezione di divario e favorire il dialogo”.

Per Re.work il completamento di un profilo professionale sul mercato in termini di immagine, credibilità e affidabilità passa anche per un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia: Virtual Desktop Infrastructure e centrali telefoniche Voip, sono alcuni dei servizi a supporto dei suoi professionisti.

Non solo.

“La formazione ha un ruolo centrale. Il web non è un mondo che si distacca dalla realtà, ma la sostiene e risponde alle necessità dei nuovi mercati in continua evoluzione” conclude Corrado Sorge. “Seminari formativi, incontri con specialisti e workshop, contribuiranno a rendere l’ambiente più stimolante e a favorire ulteriormente la connessione con il mondo esterno”.

Il 10 Ottobre inaugura quindi un nuovo progetto ricco di aspettative e di valori condivisi che cominciano a partire dall’Open Day.

Questo il link all’evento per i dettagli e per ricevere l’invito:

https://www.facebook.com/events/510938595675361/?source=1

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