Il fondo United Ventures vola a 60 milioni

Massimiliano Magrini: «E’ una buona notizia per l’ecosistema italiano. Con noi ad oggi 10 startup. C’è un grande interesse degli investitori nell’innovazione»

United Ventures, società di venture capital italiana, nata a febbraio 2013 dall’unione di Annapurna Ventures di Massimiliano Magrini e Jupiter Venture Capital di Paolo Gesses ha annunciato via twitter di aver chiuso raccolto per il proprio fondo di investimento a 80 milioni di dollari. 30 in più di quanto cercavano sul mercato.

United Ventures closes fund at $80M @massimag@paologesess@mariomariani@sergiozocchi@enricomattiazzi


Un traguardo che per il fondo rappresenta un rinnovato interesse da parte degli investitori nei confronti del settore tecnologico italiano. L’azienda, ad oggi, ha già investito in nove società che operano tra Europa e Nord America: MoneyFarm, Cloud4WI, Halldis, AppsBuilder, 20Lines, Marinanow, LOVEThESIGN, Badseed e MusiXmatch.

Fondazioni, banche e fondi di fondi rappresentano circa i due terzi degli investitori, accompagnati da family offices ed imprenditori privati. Gli investimenti vanno da 1 a 8 milioni di euro che sarà destinato su circa 20 aziende. 

“Siamo orgogliosi di annunciare la chiusura finale del nostro fondo”, dice Massimiliano Magrini, co-fondatore e Managing Partner di United Ventures. “Siamo riusciti a raggiungere una massa critica, che ci consente di svolgere al meglio il nostro ruolo di lead investor su iniziative i tecnologiche di imprenditori ambiziosi e visionari per accompagnarli a svolgere un ruolo da protagonisti nel mercato globale dell’innovazione” .

La chiusura del fondo che ha superato i 60 milioni di Euro – oversubscribed rispetto alla stima iniziale prevista intorno ai 50 milioni – è indicativa di un aumento significativo di interesse per il settore delle imprese innovative, che in ambito europeo sta vivendo un periodo molto florido: nel Vecchio Continente infatti le aziende hanno raccolto oltre 2,8 miliardi dollari (2.1 miliardi) dai VC nel secondo trimestre del 2014, realizzando il totale trimestrale più alto dal crollo delle dot-com nel 2001.

Fondata a Febbraio del 2013 da Massimiliano Magrini e Paolo Gesess, United Ventures si occupa di sostenere la crescita su scala globale di imprenditori italiani capaci di ideare, implementare e gestire aziende con tecnologie disruptives.  Individuando imprese promettenti in fase early-stage e supportandole con investimenti durante la crescita, la società di Venture Capital supporta con un approccio proattivo, lo sviluppo e la crescita dimensionale dell’azienda.

La nuova iniezione di capitale arriva in un momento di grande fermento per le aziende tecnologiche europee, dove si sono registrate 92 exit, di cui 10 IPO nel solo secondo trimestre del 2014. Un ulteriore passo avanti rispetto alle 54 offerte monitorate nel 1 ° trimestre 2014, con un incremento di circa il 70 per cento. Le recenti acquisizioni di DeepMind da parte di Google e di Natural Motion da Zynga, entrambe per oltre 1 miliardo di sterline, hanno stimolato l’interesse degli investitori a livello globale.

Paolo Gesess, co-fondatore e managing partner di United Ventures, ha commentato: “La scena tech europea sta crescendo e United Ventures è estremamente entusiasta di giocare un ruolo significativo in questo processo di maturazione, finanziando l’innovazione italiana per renderla protagonista sulla scena internazionale”.

Seedcamp lancia un nuovo fondo d’investimenti per startup da 46 milioni

Per festeggiare il decimo anniversario ecco un nuovo progetto che raccoglie 60 soggetti pronti a puntare sulle imprese innovative. Il nostro Paese si affida al fondo Italia Ventures I che ha da poco ricevuto 20 milioni di euro dalla BEI

Xtribe, la startup dell’ecommerce social e geolocalizzato

Le nuove tecnologie a vantaggio della piccola e media impresa. Si possono vendere, comprare, noleggiare e barattare prodotti e servizi con chi è realmente vicino e può anche essere incontrato di persona

AXA Italia inaugura una nuova sede a Roma e scommette sullo smart working

Il gruppo assicurativo dà la possibilità ai suoi dipendenti di lavorare da remoto due giorni alla settimana. La struttura si adatta alla nuova filosofia che cerca il benessere dei suoi lavoratori