#HowToStartaStartup 4 | Ecco come trovare i primi clienti

Quarta lezione del corso How to start a Startup. Questa volta si parla di come trovare i primi clienti (e perché è meglio non affidarsi ai comunicati stampa)

Questa quarta lezione del corso “How to start a Startup” dell’università di Stanford, dal titolo “Building Product, Talking to Users, and Growing”, è stata tenuta da Adora Cheung di Homejoy, una piattaforma social per le pulizie domestiche. 

10743550_10204280042994817_1284944295_n (1)Adora ha presentato un talk completamente dedicato alle prime fasi di una startup, concentrandosi sull’acquisizione dei primi utenti (early adopters), la gestione dei feedback e la crescita della user base. Il tutto prendendo spunto dalla storia di Homejoy e della precedente startup da lei fondata.

Potete guardare il video della lezione, sottotitolato in inglese, qui:

Come sempre, vi ricordo che è disponibile l’intero transcript del talk e le slide proiettate durante la lezione (che in questo caso sono, però, abbastanza scarne).

Prima di guardare il video vi consiglio vivamente di leggere i due post suggeriti:

Il primo post è il racconto, della stessa Adora, del “fallimento” della sua prima startup (Pathjoy) e il percorso che l’ha portata, insieme al fratello, a fondare Homejoy e a ricevere investimenti per un totale di 37 milioni di dollari.

Il secondo post è di Jessica Livingston (uno dei partner di Y-Combinator) su The Wall Street Journal. In questo articolo Jessica sottolinea la differenza tra “sales” e “marketing” e spiega perché le startup dovrebbero evitare la seconda per concentrarsi sulla prima. Soprattutto nei primissimi mesi di vita. Il tutto, ovviamente, supportato da alcuni esempi di startup incubate in Y-Combinator.

Come dicevo all’inizio, questa quarta lezione si concentra sull’acquisizione dei primi utenti, la gestione del dialogo con essi e la successiva crescita che ne può derivare.

Una delle prime slide dell’intervento è un ottimo riassunto di come non si dovrebbe lanciare un prodotto:

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Per farla breve, lavorare in segreto alla propria idea, senza parlarne con nessuno, sperando che basti un comunicato stampa per attirare i primi utenti è completamente sbagliato!

Uno dei primi suggerimenti dati da Adora è di studiare il proprio settore, leggere tanto, parlare con persone che hanno lo stesso problema, comprenderlo a fondo fino a diventarne esperto.

L’esperienza personale con il “problema” è un requisito importantissimo, sia nella fase di costruzione del prodotto che in quella di lancio e dialogo con la user base.

Proprio riguardo alla user base vengono dati alcuni suggerimenti importanti su come acquisire i primi utenti, i cosiddetti early adopters. Mi è capitato spesso di scrivere post su quest’argomento, l’ultimo dei quali proprio sulle pagine di StartupItalia qualche settimana fa!.

Anche Adora suggerisce un utilizzo massiccio dei siti di “social discovery” per raggiungere la propria nicchia.

Superata la fase di acquisizione dei primi utenti, la lezione si sofferma sull’importanza del dialogo con essi. Dialogo che è necessario sia per il continuo miglioramento del proprio prodotto che per la crescita della propria user base.

Il resto del talk si sofferma, infatti, proprio sul concetto di “growing”, distinguendo i vari tipi di crescita che una startup può avere (organica, virale e a pagamento) e approfondendo ognuno di esso nel dettaglio.

Preparatevi per numeri, grafici e tabelle… la parte finale della lezione ne è piena!

Qui i post precendenti di How to start a startup
Prima lezione: Idee, prodotti, team e esecuzione
Seconda lezione L’importanza (fondamentale) del team
Terza lezione I 10 errori tipici dello startupper (e come evitarli)

L’esperienza a MCE4x4 di DriWe, la startup che ha fornito l’auto elettrica al Papa

L’anno scorso DriWe è stata selezionata tra i 16 progetti innovativi più promettenti della competition organizzata da Assolombarda, Camera di Commercio e Nuvolab. A 12 mesi di distanza il racconto dell’esperienza in un’intervista a Joelle Gallesi