#HowToStartaStartup 5 | Come crearsi un monopolio di clienti

Stategie di business e teoria del monopolio: l’importanza di essere monopolisti anche per chi fa startup, e come diventarlo

10799749_10204326105146342_94270029_nLa quinta lezione del corso “How to start a startup” dell’università di Stanford, dal titolo “Business Strategy and Monopoly Theory“, è stata tenuta da Peter Thiel, fondatore di diverse aziende (tra cui PayPal) e noto Venture Capital della bay area.

Potete vedere il video della lezione, come sempre sottotitolato in inglese, qui sotto:

Sono disponibili online sia la trascrizione completa della lezione che le slide proiettate da Thiel.

Come sempre, prima di guardare il video, vi consiglio di leggere il materiale consigliato. In questa lezione si tratta di un solo contenuto e sono i capitoli 3, 4 e 5 del libro “Zero to One: Notes on Start Ups, or How to Build the Future” scritto dallo stesso Peter Thiel.

Thiel, sempre molto provocatorio nelle sue pubbliche uscite, ha sottotitolato questa lezione “La competizione è per i perdenti” e ha parlato dell’importanza di essere monopolisti. Una parola spesso associata a concetti negativi ma, a detta dell’autore, necessaria per chi vuole realizzare un business di successo.

Peter sostiene che al mondo ci sono solo due tipi di business, quelli perfettamente competitivi e i monopoli. In mezzo a questi due estremi si trovano rarissime eccezioni. Aggiunge, inoltre, che le persone si sorprendono a questa affermazione perché quasi tutti mentono sul proprio business quando si tratta di parlare di monopoli.

I monopolisti dicono di essere in un regime fortemente competitivo per non avere problemi con i governi e chi si trova in forte competizione dice di avere caratteristiche uniche per riuscire ad attrarre i Venture Capital.

Ogni startup dovrebbe ambire al monopolio

Nella visione di Peter Thiel ogni startup dovrebbe ambire a creare un suo monopolio, partendo in piccolo, con la sua nicchia di mercato per poi cercare di espandersi. Esempi famosi sono quelli di Amazon (partito dai libri per poi espandersi a tutto l’ecommerce), ebay (partito dalle aste di prodotti per bambini fino a coprire qualsiasi tipo di asta), PayPal (partito con la sola integrazione in ebay per poi espandersi a tutto il web).

In questa lunga analisi di aziende monopoliste della nostra epoca viene anche evidenziato un fattore comune: l’arrivo sul mercato per ultimi. Al contrario di quello che normalmente viene insegnato, alcuni player hanno avuto fortuna proprio grazie al fatto di essere arrivati per ultimi nel loro settore. Anche qui la sua teoria è supportata da alcuni esempi famosi: facebook (ultimo dei social network), google (ultimo dei motori di ricerca), microsoft (ultimo dei sistemi operativi), ecc.

La lezione si conclude con un’analisi psicologica del concetto di competizione, cercando di ribaltare l’idea comune che i perdenti sono quelli che evitano la competizione.

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