Ecco le 69 startup selezionate da Italiarestarts Up (da Aenduo a X-Metrics)

L’elenco delle startup più promettenti in Italia che il 9 e il 10 dicembre incontreranno investitori esteri grazie al ministero dello Sviluppo economico e agenzia Ice

Due giorni per far incontrare le startup italiane con investitori internazionali. Due giorni in cui, per la prima volta, saranno le istituzioni a dare l’occasione a chi fa innovazione in Italia di crescere qui, anche se con l’aiuto di capitali esteri. Il 9 e il 10 dicembre Milano circa 30 investitori da tutto il mondo conosceranno il nostro ecosistema grazie Italiarestarts up un evento organizzato dalla segreteria tecnica del ministero dello Sviluppo economico e l’agenzia governativa Ice, che promuove l’internazionalizzazione delle nostre aziende. Alla chiamata hanno risposto centinaia di startup, fanno sapere dal ministero. Di queste 69 sono state selezionate da una commissione nominata per l’evento. 

Alla selezione hanno potuto partecipare tutte le startup italiane attive da almeno sei anni che già hanno ottenuto finanziamenti e con piani di sviluppo da almeno 800 mila euro. Obbiettivo: attrarre grossi investimenti (in gergo round B, C  e successivi. Non seed investment) a favore di startup nate e cresciute in Italia e con forti potenzialità di crescita.  Le domande arrivate

La commissione di Italiarestarts up

La commissione che ha selezionato le 69 startup era composta da un rappresentate dell’agenzia Ice e da tre venture capitalist italiani (Andrea Di Camillo, Claudio Giuliano e Massimiliano Magrini). Hanno valutato la solidità dei progetti e la fattibilità delle proposte. Alcune Startup sono note ai lettori di StartupItalia. Ad esempio Brandon Ferrari, neo ascesa alle milionarie, o Gnammo di Gianluca Ranno, o ancora Sardex di Carlo Mancosu che continua a macinare traguardi. Tra le fintech spunta Cryptolab, tra le finaliste dei Smart Money. Di Mangatar, oltre ad avere scritto, ospitiamo la rubrica di uno dei fondatori Raffaele Gaito. Altre invece sono note a tutti. Su tutte, Eataly Net, partecipata al 60 percento da Eataly di Oscar Farinetti, che si occupa dello sviluppo tecnologico dell’azienda. Altre ancora sono storie da scoprire. Qui l’elenco completo.

Le startup selezionate

Molte di queste fanno parte della lista delle 40 startup milionarie italiane, pubblicata sul nostro sito a ottobre. Altre ancora sono presenti nella lista delle exit italiane. A guardare l’elenco colpisce l’eterogeneità dei settori (da digital e media alla salute, dal cibo alla musica, dall’Ict ai software), eterogeneità prevedibile vista la finalità dell’evento ma che racconta di quanto sia ricco al momento il ventaglio delle startup consolidate in Italia. Di queste 69 startup:

– 42 vengono dal nord (22 dalla Lombardia, 9 dal Piemonte, 7 dal Veneto, 4 dal Trentino)
– 20 vengono dal centro (7 dalla Toscana 5 dall’ Emilia Romagna, 4 dal Lazio, 2 dalle Marche)
– 7 dal sud e isole (1 dalla Puglia, 6 dalla Sardegna)

Si tratta della prima volta che si organizza un evento del genere. Non organizzata da due istituzioni pubbliche per lo meno.

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