WordLift, la startup che fa più belli i contenuti di WordPress

WordLift è un software che si integra con i sistemi di gestione del contenuto (Web CMS) il cui obiettivo è quello di supportare la creazione di prodotti editoriali accattivanti e di organizzare i contenuti in funzione delle esigenze dei lettori: siano essi uomini che macchine. Non pensiamo, quando parliamo di macchine, solo a Google, Bing… Read more »

WordLift è un software che si integra con i sistemi di gestione del contenuto (Web CMS) il cui obiettivo è quello di supportare la creazione di prodotti editoriali accattivanti e di organizzare i contenuti in funzione delle esigenze dei lettori: siano essi uomini che macchine.

Non pensiamo, quando parliamo di macchine, solo a Google, Bing e ai tradizionali motori di ricerca ma anche gli assistenti virtuali come Siri, Google Now, Cortana e il nuovo assistente domestico di Amazon Echo: agenti intelligenti che  assimilano i contenuti che produciamo e li rendono ricercabili ed interrogabili attraverso domande che l’utente pone usando il linguaggio naturale (“quand’è stata l’ultima volta che ho parlato di una startup? Chi ha scritto quell’articolo sulla neuroplasticità dei lettori Internet? …”).

Inoltre con la moltiplicazione degli schermi, dei dispositivi e dei canali di comunicazione WordLift aiuta gli autori a rendere i propri contenuti più fluidi ed a legarli a contesti mutevoli attraverso un sistema elastico di concetti (entità), capace di volta in volta di adattarsi ai diversi contesti di fruizione (adaptive content). I vantaggi sono enormi sia per chi pubblica sul Web che per quanti ancora oggi devono transitare su un motore di ricerca per reperire l’informazione che maggiormente li interessa.

WordLift è rivolto a chi pubblica contenuti sul web ed utilizza l’analisi del linguaggio e la rete dei linked open data per ridurre il costo di produzione dei contenuti e per adattarli ai diversi contesti di fruizione cercando di limitare la necessità di transitare su un motore di ricerca come Google per trovare le informazioni che stiamo cercando. E’ un progetto che nasce dall’attività di ricerca e sviluppo che facciamo da anni in Europa con i progetti FP7 e oggi Horizon2020 ed è il risultato della capacità imprenditoriale di un piccolo team che oggi unisce ingengno e creatività proveniente da Italia, Israele, Egitto e Austria.

Presente tra le oltre 2.000 startup al Web Summit di Dublino, WordLift quest’anno ha incontrato investitori, aziende e i nerd più disparati per raccogliere numerosi feedback sulla versione che andrà sul mercato nei primi mesi del 2015. A differenza di tanti colleghi startupper che sono arrivati a Dublino all’età di 19 anni a David ed Andrea (soci della startup romana dietro WordLift) sono serviti 19 anni di lavoro sul Web per dare vita ad un progetto come WordLift.

worldlift

il team di WordLift a Dublino

Da compagni di scuola al liceo Malpighi di Roma iniziano a lavorare su Internet come imprenditori realizzando un sito nei primi anni ‘90 interamente dedicato  agli studenti del proprio istituto (scuola.com – dominio ora di proprietà della De Agostini). Per anni realizzano i portali istituzionali di Camera e Senato creando una nuova Internet company che nel 2006 iniza ad operare anche in Egitto sulla scia dell’espansione italiana del tycoon egiziano Naguib Sawiris (Naguib compra Wind e seleziona il team di lavoro che dovrà supportare l’espansione all’interno degli operatori telefonici del gruppo da lui presieduto – la Orascom).

Nel 2011 vendute le quote della precedente azienda ormai divenuta una spa e affermata nello sviluppo di soluzioni Web per la Pubblica Amministrazione David e Andrea riprendono il controllo della piccola società al Cairo (oggi Insideout.Today  dove lavorano 6 persone), uniscono le forze con un team di professionisti della comunicazione Web e avviano lo sviluppo di  WordLift.

A marzo 2013, per supportare lo sviluppo delle tecnologie semantiche utilizzate da WordLift, i due startupper romani aiutano lo spin-off di un intero dipartimento di ricerca del Salzburg Research Institute e co-fondano Redlink: una startup con sede a Salisburgo che offre sul mercato servizi di analisi semantica e linked data publishing interamente basati su piattaforme a codice libero.

Si compone così un team multi-disciliplinare e multi-culturale a supporto del progetto WordLift e della diffusione del cognitive computing sul web. Un team che unisce città e culture solo apparentementi distanti come Roma, il Cairo, Tel Aviv (dove ora vive e lavora David) e Salisburgo, professionalità diverse che vanno dal web developer, al ricercatore passando per l’esperto di linguistica e il guro dell’online marketing.

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