Ecco i primi 100 digital champion per un’Italia digitale

Il 20 novembre 2014 a Roma l’investitura, da parte del Digital Champion italiano, Riccardo Luna, dei primi 100 champion locali. Obiettivo: un digital champion in ogni comune

Un Digital Champion in ogni comune. Più di ottomila persone per raccontare le opportunità di Internet e della rivoluzione digitale porta a porta. Il progetto è partito oggi a Roma con l’investitura, da parte del Digital Champion italiano, Riccardo Luna, dei primi 100 champion locali. Tra i prescelti molti volti noti del web italiano come David Bevilacqua, Mauro Delrio, Giovanni De Caro, Davide Dattoli, Chiara Spinelli, Cosimo Palmisano ma ci sono anche tre teen ager: lo startupper Antonio Scarnera, il maker Cesare Cacitti e la blogger Valeria Cagnina (13 anni). QUI la lista completa.

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«Non ha più senso parlare di agenda digitale – ha detto Riccardo Luna – oggi l’agenda digitale coincide con l’agenda del paese perché da qui passa il nostro futuro». Secondo Luna i digital champions italiani, che sono tutti volontari senza retribuzione, saranno come «i medici senza frontiere dell’innovazione, andremo porta a porta per aiutare gli amministratori pubblici, difendere i diritti digitali dei cittadini e promuovere la cultura digitale con corsi di alfabetizzazione».

L’evento che si è svolto oggi al Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma e che ha visto la partecipazione del direttore generale di Agid Alessandra Poggiani e del responsabile Smart City di Anci Paolo Testa e di Rosario Fiorello che ha mandato un video, è stato concluso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha ringraziato i nuovi digital champions.

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi

«Il digitale – ha detto – è forse l’unico settore dove il governo ha scelto tutti i migliori che c’erano, da Barberis a Quintarelli, dalla Poggiani a Luna. Ora non possiamo permetterci di non cambiare davvero il paese usando la leva del digitale come una opportunità per crescere».

I cento digital champions, che non sono retribuiti, per raggiungere gli obiettivi fissati con l’autofinanziamento hanno contestualmente costituito una associazione, aperta a tutti, che  dovrà promuovere progetti di cultura digitale. Fra i soci fondatori anche Telecom Italia.

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Chiara Spinelli, uno dei 100 digital champions

«Guidare lo sviluppo e la trasformazione digitale del Paese è la nostra missione» ha detto il presidente di TI Giuseppe Recchi. «Siamo una bandiera nazionale dell’innovazione tecnologica, uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo. Per questo Telecom investe ogni anno 3 miliardi di euro in banda larga. E per questo ci siamo impegnati con i Digital Champions con l’obiettivo di promuovere le competenze digitali».

 

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