Hiris vince lo Smart Home Hackathon a I3P

Il progetto di wearable tech per controllare i dispositivi della casa con un gesto della mano si aggiudica la competizione fra startup sul tema della casa connessa

Hiris,  progetto di tecnologia indossabile per controllare i dispositivi della casa con un semplice gesto della mano, vince la prima Smart Home Hackathon, una competizione fra startup e giovani innovatori sul tema della casa connessa, che si è chiusa all’I3P, Incubatore del Politecnico di Torino. 

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Ad organizzare l’evento, [email protected], associazione senza fini di lucro che comprende 23 player industriali che studiano assieme le tecnologie e le modalità per costruire un “ecosistema” di nuovi prodotti e servizi in ambito residenziale che punti all’efficienza energetica ma non solo. Nato con l’intento di promuovere l’incontro di coloro che hanno idee e proposte con chi può renderle esecutive, l’evento ha visto trionfare un team di sviluppatori di tre startup italiane: Apio, Circle Garage e SpotSoftware, che si sono conosciute in occasione dell’evento e hanno deciso di lavorare assieme ad una proposta.

«La partecipazione a questo primo concorso di idee è stata entusiastica, segno che il tema della smart home riscuote un grande interesse – ha dichiarato Fabio Bellifemine, direttore di [email protected]si è visto un gran numero di progetti interessanti, e questo ci ha dato molto materiale tra cui scegliere i tre vincenti. Abbiamo premiato Hiris perché interpreta al meglio il tema della casa interconnessa sfruttando una tecnologia indossabile che si basa su gesti semplici, e quindi è accessibile anche alle persone che hanno problemi motori».

Il progetto vincitore

Grazie a un dispositivo indossabile collegato alla rete domestica, come un orologio o un bracciale, che reagisce a una serie di movimenti preimpostati, Hiris permette il controllo a distanza di oggetti che siano anch’essi collegati alla rete: così è possibile alzare le tapparelle della stanza con un gesto, cambiare la temperatura del termostato della casa o accendere e spegnere le luci.

Sul podio anche due progetti green

Alla Smart Home Hackathon hanno partecipato 115 ragazzi provenienti da tutta Italia che, suddivisi in 14 team, si sono confrontati per 54 ore sul tema della casa connessa ed efficiente. La giuria, composta da rappresentanti delle [email protected] (Enel DistribuzioneIndesit CompanyTelecom ItaliaWhirlpool, Altran, Electrolux,ST Microelectronics, ISMB), TreataBit e lo stesso I3P, ha premiato altri due team.

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Al secondo posto Smart Tips, un sistema che usa un approccio divertente al risparmio energetico mediante giochi interattivi, mentre terzo si piazza NED, sistema di monitoraggio della produzione di energia fotovoltaica e del consumo domestico con ottimizzazione in tempo reale dell’energia consumata.

I3P

[email protected] è un’associazione senza fini di lucro fondata a luglio 2012 da 4  imprese italiane e che oggi comprende 23 associati. Esempio di positiva collaborazione tra aziende che studiano assieme le tecnologie e le modalità per creare nuovi mercati e per costituire un ecosistema in ambito residenziale che miri all’efficienza energetica. Utilizzando un protocollo di comunicazione non proprietario e standardizzato, la comunicazione tra i dispositivi in casa diviene lo strumento per fornire ai consumatori le funzionalità necessarie al monitoraggio e al controllo della propria smart home nonché dei propri consumi elettrici.
Nel breve termine [email protected] si focalizza sullo sviluppo di un mercato di servizi a valore aggiunto post-contatore per il consumatore domestico e per la smart home.
Nel medio termine, essa punta a stimolare la creazione di un nuovo mercato per i servizi di flessibilità della domanda grazie ai quali i consumatori potranno rendere disponibile al sistema elettrico, a fronte di una specifica remunerazione, una quota di flessibilità della potenza impegnata.
Sono associati di [email protected] le seguenti aziende: Electrolux, Enel Distribuzione, Indesit Company, Telecom Italia, Ariston Thermo Group, Edison, Vodafone, Whirlpool, Altran, Eurotherm, Flash Reply, Flexgrid srl, Freescale, Gemino, i-EM srl, Intecs, ISMB, MAC srl, Power-One, Renesas, STMicroelectronics, Urmet Group, Lyt Inc.

I3P, Incubatore d’Imprese Innovative del Politecnico di Torino, è il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Nel 2013 I3P si è classificato al 5° posto in Europa e al 15° al mondo nel ranking UBI Index (University Business Incubator) la classifica annuale degli incubatori universitari che ha preso in esame 300 incubatori di 67 paesi, valutandone le categorie di assessment, indici di benchmark e performance.
Fondato nel 1999, è una società costituita da Politecnico di Torino, Provincia di Torino, Camera di commercio di Torino, Finpiemonte, Fondazione Torino Wireless e Città di Torino. Ad oggi ha avviato oltre 160 start up che hanno saputo mettere a frutto i risultati della ricerca in diversi settori: ICT, Social Innovation, Cleantech, Medtech, Industrial, Elettronica e automazione.

Nel 2011, I3P ha lanciato TreataBit, un percorso di incubazione dedicato ai progetti digitali rivolti al mercato consumer, quali portali di e-commerce, siti di social network, applicazioni web e mobile. Ad oggi Treatabit ha supportato oltre 150 idee d’impresa, di cui 82 progetti sono online e 36 sono diventate impresa.
I3P è partner di Startup Revolutionary Road, un’iniziativa che nasce con la volontà di offrire concrete opportunità di formazione tecnica e di business per consentire a centinaia di giovani italiani di creare più agevolmente nuove startup afferenti al mondo tecnologico: il progetto ha l’ambizione di supportare la strategia occupazionale del sistema Paese contribuendo alla riduzione del digital divide e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Promotore di importanti iniziative per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e la crescita di impresa, l’attività di I3P si inquadra nelle strategie globali del territorio piemontese volte a sostenere la ricerca, l’innovazione tecnologica, l’innovazione sociale e la nuova imprenditoria.

Grazie al MIT andremo a vedere film in 3D senza usare gli occhiali

Cinema 3D è il progetto del MIT di Boston che ci permetterà di guardare film in 3D senza per forza indossare i fastidiosi occhialini. Come? sfruttando il fenomeno della parallasse e un sistema speciale di specchi e lenti.