La pietra che carica lo smartphone ovunque (incluso il wifi)

Energia solare e caricabatterie, informazioni turistiche e accesso a internet: così i totem dell’azienda toscana puntano a conquistare enti, convegni e comuni

Scena prima: quindici, tredici, dieci per cento. Inutile attivare il risparmio energetico. Passa qualche minuto, l’utilizzo si fa più compulsivo, frenetico, quasi fosse questione imprescindibile di vita e di morte. Si manifesta minaccioso il messaggio Collegare il caricabatterie e l’incubo più nero degli ultimi tempi diventa realtà: lo smartphone si spegne anzitempo. Come scenario fa sorridere, ovvio, ma è innegabile il lieve fastidio che ci causa la tecnologia quando, non per colpa sua, ci delude.

Scena seconda: una famiglia palesemente straniera scruta dubbiosa una pila di cartelli. A destra si va per un non meglio precisato “centro”. E per lo stadio. Per la tangenziale est. Per quella sud. Per il museo archeologico. Per l’albergo Minerva. A sinistra si va per l’imbocco autostradale. Per la piscina. Per la tangenziale ovest ma non per quella nord. Infine, per tutte le altre direzioni. Il padre, alto, biondo, sguardo glaciale, granitico, inizia a piangere, consolato dalla moglie. I figli, biondi anch’essi, continuano imperterriti a giocare.Schermata 2014-12-01 alle 17.52.48

È adesso che sul palco entra in gioco la Next 2.0 Srl, fondata nel 2011 da Marco Marcellini, che si è circondato poi di un giovane team di sviluppo, composto da Francesco Saverio Garzi, Alessandro Galaurchi, Letizia Baldi e Marco Rossi Paccani.
Il cavallo di battaglia, invece, è rappresentato dalle Talking Stones, che potrebbero in futuro ridare il sorriso a fruitori compulsivi di smartphone e turisti dispersi nelle periferie italiane.
Le pietre parlanti si presentano come piccoli totem, alimentati a energia solare, in grado di ricaricare smartphone e tablet in pochi minuti, grazie a un cassetto a tenuta stagna contenente non sogni ma un ben più provvidenziale cavetto dotato di molteplici adattatori, compatibili con qualsiasi dispositivo esistente sul mercato.

All’occorrenza possono fungere da hotspot e permettere il collegamento a Internet: ma non è finita qua.

Possono infatti erogare segnale wifi, al quale connettersi per ricevere informazioni su meteo, musei, indicazioni stradali e percorsi consigliati. Tutto gratuitamente: i dati viaggiano su reti locali, quindi facilmente accessibili anche dai turisti stranieri che dispongono di differenti piani tariffari. Le app che forniscono questo servizio possono essere personalizzate da ente a ente, da fiera a fiera, da Comune a Comune, sia nell’aspetto grafico che nei contenuti e le funzionalità fornite, come le colonnette stesse.

Di basso costo (ma non di valore) e installabile praticamente ovunque, il totem di Next 2.0 è al momento in fase beta, anche se già presente, e funzionante, nel centro storico di Lucignano e nel Parco Archeologico di Cortona (entrambi in provincia di Arezzo).

«Vogliamo però uscire dallo stadio “artigianale” e, grazie all’intervento di business angels, intraprendere una commercializzazione stabile, implementare nuove funzionalità, migliorare l’efficienza e, perché no, integrare anche sistemi di pagamento» fanno sapere da Next 2.0.

In bacheca intanto hanno già messo l’EGov 2013, la pubblicazione della loro idea nello Smart City Exhibition dello stesso anno e la finale di EdisonStart di un mese fa. Il 2015 riserverà ai genitori delle pietre parlanti altri riconoscimenti e, soprattutto, partners?

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