Tutti i finalisti del Premio Marzotto 2014 (dove ha trionfato Tensive)

Vince Tensive, la startup milanese delle protesi al seno di nuova generazione per le pazienti oncologiche. Il premio UniCredit Start Lab va a Neronote, nuovo fenomeno dell’e-commerce di alta gamma

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A vincere il Premio Marzotto 2014 è stata Tensive, la startup milanese che produce protesi per il seno di nuova generazione pensate per le pazienti oncologiche. Il premio UniCredit Start Lab va a Neronote, nuovo fenomeno dell’e-commerce di alta gamma.

“Qua c’è gente che fa e non ha niente da invidiare ad altri Paesi. Rispetto ad un anno fa il movimento dell’innovazione ha ancora accelerato. Crediamoci, ascoltiamo meno bad news e concentriamoci sul fare” ha commentato Matteo Marzotto, durante la premiazione del 27 novembre, il presidente dell’Associazione Marzotto che cura il Premio.

“Tensive è una startup biomedicale fondata nel 2012 come spin-off di Fondazione Filarete. La sua missione è quella di sviluppare protesi innovative, alternative a quelle tradizionali in silicone, che permetteranno di migliorare la qualità di vita del paziente” ha spiegato Alessandro Tocchio, 32 anni,  Ceo di Tensive. “Una volta impiantata la protesti nel corpo, questa si degrada – spiega Torchio – poi gradualmente fino a un completo riassorbimento, lasciando spazio ai tessuti rigenerati”. Questa innovazione, ha portato alla vittoria del Premio Marzotto 2014.  La struttura particolare della protesi, con la sua rete interna di micro-canali, consente un’efficiente rigenerazione cellulare grazie ad una rapida vascolarizzazione e penetrazione cellulare. Del team di Tensive fanno parte Federico Martello, 33 anni, Margherita Tamplenizza, 32 anni, e Irini Gerges, 36 anni.

Il Premio Speciale UniCredit Start Lab, assegnato durante la finale del Premio Marzotto, è stato assegnato a Neronote, l’e-commerce realizzato ad Ancona che produce e vende online camicie su misura a prezzi concorrenziali con quelli delle produzioni in serie. La startup nata dall’incontro tra Gianmarco Taccaliti, 35 anni, erede di una dinastia marchigiana di sarti, e Gianluca Mei, 43 anni, ingegnere elettronico con una vasta esperienza nel web marketing. Nel team Abir Tome, 38 anni, responsabile marketing, e Marta Moglie, 30 anni, responsabile customer care. «Neronote – spiega Mei – rappresenta una nuova generazione di e-commerce di abbigliamento che risponde meglio alla natura umana. Si basa sull’interazione online tra il cliente e il prodotto per tradurre gusti e necessità in abbigliamento “perfetto”, su misura. È l’alchimia tra saperi analogici e digitali, tra manifattura e terziario avanzato ed è un degno rappresentante del Made in Italy digitale innovativo».

Gli altri progetti arrivati in finale erano: Celector (Stem Sel Srl – www.stemsel.it), una strumentazione per selezionare cellule staminali umane da tessuti adulti “di scarto” per terapia cellulare in medicina rigenerativa; Microturbina (Advanced Microturbines Srl – www.microturbines.it ), una turbina grande come una moneta da un euro che permette di generare energia in aree dove non arriva la rete elettrica; EndoFaster (Niso Biomed Srl – www.nisobiomed.com), un dispositivo per la diagnosi real time di Helicobacter Pylori e l’identificazione non invasiva dei fattori di rischio del tumore allo stomaco; Blu(e) (Needius srl – www.needius.it); un ausilio comunicativo su tablet con uscita audio reale, destinato ai disturbi che coinvolgono l’area del linguaggio e comunicazione.

«Innovazione, sostenibilità, ricadute positive sul tessuto imprenditoriale e sociale del Paese – dichiara Matteo Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto che promuove l’iniziativa dal 2010 – sono tre asset imprescindibili del Premio Gaetano Marzotto. Abbiamo così messo a sistema ricerca, innovazione e impresa, offrendo a decine di giovani aspiranti imprenditori un’occasione più concreta che unica per mostrare al mercato il valore delle proprie idee e la fattibilità dei propri progetti. Una vocazione al futuro molto precisa, capace di unire visione e concretezza, lungimiranza e responsabilità sociale, come lo spirito che ha sempre animato mio nonno Gaetano, alla memoria del quale il Premio è dedicato».«Lo slogan di questa edizione del premio è “Cerchiamo nuovi imprenditori”: oggi possiamo dire di averli trovati» sottolinea Cristiano Seganfreddo, direttore generale dell’Associazione voluta nel 2010 da Giannino Marzotto, ideatore e mentore del Premio, che continua la propria attività grazie all’impegno generoso delle sue tre figlie – Cristiana, Margherita e Maria Rosaria Marzotto – e dell’amministratore delegato Ferdinando Businaro. «Sono questi gli imprenditori del futuro – continua Seganfreddo –, consapevoli che l’innovazione non è appannaggio di pochi comparti produttivi, ma è una cultura che deve diffondersi e moltiplicarsi».

Premio Marzotto 2014 – I 5 progetti delle startup finaliste

Cinque i progetti finalisti tra i quali una giuria di imprenditori – presieduta da Riccardo Illy, presidente del Gruppo Illy,e composta da Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria, Gaetano Marzotto, presidente Pitti Immagine, Ettore Riello, presidente Riello Spa e Verona Fiere, Diana Saraceni, co-founder 360 Capital Partners, Francesco Zonin, vice presidente Casa Vinicola Zonin Spa – sceglierà il vincitore del primo premio.

Celector è una strumentazione per selezionare cellule staminali umane da tessuti adulti “di scarto” per terapia cellulare in medicina rigenerativa. La tecnologia è l’unica a garantire assenza di manipolazione e alte rese di isolamento, fondamentali per le applicazioni cliniche delle cellule staminali. Tra i vantaggi del servizio di selezione tramite Celector spiccano una qualità delle cellule staminali estratte molto elevata e una marcata riduzione dei tempi di preparazione delle sorgenti da cui estrarre le cellule.

Advanced Microturbines Una turbina grande come una moneta da un euro, permette di generare energia in aree dove non arriva la rete elettrica. La microturbina è un sistema di “energy harvesting”, ovvero sfrutta piccole quantità di energia fluidica disponibili nell’ambiente o negli impianti industriali (per esempio in un gasdotto), trasformandola in energia elettrica disponibile per l’utilizzo direttamente in loco, per esempio per alimentare strumenti di misura e monitoraggio in zone remote.

EndoFaster (Niso Biomed Srl – www.nisobiomed.com)Dispositivo per la diagnosi real time di Helicobacter Pylori e l’identificazione non invasiva dei fattori di rischio del tumore allo stomaco. Le lesioni gastriche pretumorali sono microscopiche, cioè rilevabili mediante istologia e solo nel 20% dei casi visibili otticamente. Sono focali, quindi la biopsia può risultare nella parte sana e dare un falso negativo. EndoFaster allerta e guida in tempo reale l’endoscopista a fare un buon mapping di istologie su pazienti a rischio e ad evitare di campionare pazienti sani.

Tensive. Biomateriale sintetico che, combinato a tecnologie per la vascolarizzazione, permette lo sviluppo di protesi innovative, alternative a quelle in silicone, in grado di offrire un naturale e permanente aumento e/o ricostruzione del seno. Questi prodotti permetteranno di migliorare la qualità di vita del paziente, poiché la ricostruzione avverrà mediante operazione singola e non sarà necessario sottoporsi a sostituzione periodica della protesi, come avviene con le protesi in silicone.

Blu(e) (Needius srl – www.needius.it)Un ausilio comunicativo su tablet con uscita audio reale, destinato ai disturbi che coinvolgono l’area del linguaggio e comunicazione. Il sistema contribuisce a migliorare la competenza comunicativa delle persone con disturbi della comunicazione, affinché possano soddisfare in modo adeguato i bisogni della vita quotidiana. Il configuratore permette la creazione di griglie di simboli associate ad un suono ed elabora dati statistici e metriche di utilizzo utili allo specialista per ottimizzare l’intervento terapeutico.

(foto un momento della finale premiomaroztto/facebook)

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