#StartupContest | Bicocchi Pichi: «Impossibile votarne una. Nel 2014 più parole che investimenti»

Il mentor e membro del Comitato Esecutivo di Italia Startup consegna il titolo «alla “Startup Ignota”»

Si chiude un anno di startup in Italia. Abbiamo contattato i principali attori dell’ecosistema italiano per chiedere un primo bilancio sul 2014. Per capire cosa è successo, cosa è cambiato e come e cosa migliorare il prossimo anno. Dopo Michele Costabile, Luigi CapelloGiovanni De Caro, Augusto Coppola, interviene Marco Bicocchi Pichi. Qui la migliore startup dell’anno secondo lui per #StartupContest.

Bicocchi Pichi

Marco Bicocchi Pichi, 53 anni, mentor e membro del Comitato Esecutivo di Italia Startup è stato premiato a giugno 2014 come miglior investitore dell’anno. La sua storia l’abbiamo raccontata QUI.

Qual è stata la startup dell’anno e perché?

Eleggere una startup mi è difficile perché il mio punto di osservazione è comunque parziale sia nel senso di incompleto che nel senso che sono un investitore, mentor e membro del Comitato Esecutivo di Italia Startup ed ho quindi rapporti con alcune startup che mi rendono parziale nel senso di avere delle preferenze.

Il criterio di scelta poi può variare tra molti fattori che caratterizzano il ciclo di vita dalla nascita alla exit. Io dedicherei il titolo di startup dell’anno alla “Startup Ignota” ovvero allo spirito d’impresa che anima tanti nostri talenti che si impegnano a lavorare per contribuire ad una grande guerra che è quella dell’Italia contro il declino e la decrescita.

Com’è stato l’anno delle startup in Italia dal tuo osservatorio?

L’anno 2014 ha visto una crescita delle parole purtroppo molto superiore alla crescita degli investimenti e delle acquisizioni di startup. E’ stato anche un anno in cui il sistema ha mostrato più divisioni, gelosie, personalismi. Nel 2008 ,anno cui ho iniziato a frequentare il mondo startup, vedevo più armonia e collaborazione, oggi vedo più sgomitare per posizionarsi, più difficoltà di relazione.

Italia Startup è l’associazione nella quale sono impegnato: nel 2014 si è data un nuovo Statuto, ha allargato il Consiglio Direttivo ed ha eletto a fine Settembre il Comitato Esecutivo che si è subito dato da fare per avvicinare imprese e startup (eventi di Open Innovation) e per favorirne l’internazionalizzazione (Delegazione Italiana a Londra).

Cosa dobbiamo fare per migliorare nel 2015?

Dobbiamo fare molte cose. La prima e più importante è adottare il metodo scientifico, ovvero raccogliere dati e far parlare i fatti. Occorre che la legislazione di vantaggio sulle startup innovative venga analizzata criticamente ed in particolare occorre rivedere la normativa ed il regolamento Consob sull’Equity Crowdfunding che blocca lo sviluppo di un settore che è invece in forte crescita a livello internazionale.

Occorre poi che gli attori del nostro ecosistema si riuniscano come accadde nel 2008 sotto gli auspici dell’allora ambasciatore USA e stabiliscano un Patto per l’Italia, perché non è possibile che siamo riusciti nel dopo guerra a far scrivere la Costituzione e portare il confronto politico in Parlamento e non riusciamo ad avere un confronto civile e costruttivo per far sviluppare un piccolo ed ancora poco rilevante ecosistema delle startup come è quello Italiano.

Dice il Censis che «aumenta la sfiducia nella scuola come strumento di mobilità sociale» e «tra il 2007 e il 2011 il numero di studenti italiani iscritti in università straniere è aumentato del 51,2%»: è un segnale molto drammatico e va preso sul serio considerando che la fonte primaria delle startup sono i giovani laureati.

Leggi qui le altre risposte

Michele Costabile (LUISS): La migliore è Dove Conviene, ecco perché

Luigi Capello (Enlabs): Voto Qurami, che insegnerà agli inglesi a fare le code

Giovanni De Caro (Atlante Ventures): Nel 2015 basta con la moda delle startup (e ne voto due)

Augusto Coppola (InnovAction Lab): Voto a una sconosciuta e alle altre dico: basta lamentarsi e lavorate

Clicca qui sotto per votare la tua startup dell’anno:

#startupcontest

 

Si chiude un anno di startup in Italia. Abbiamo contattato i principali attori dell’ecosistema italiano per chiedere un primo bilancio sul 2014. Per capire cosa è successo, cosa è cambiato e come e cosa migliorare il prossimo anno. Dopo Michele Costabile, Luigi CapelloGiovanni De CaroAugusto Coppola, interviene Marco Bicocchi Pichi. Qui la migliore startup dell’anno secondo lui per #StartupContest.

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