Un braccialetto per prevenire i disturbi dell’epilessia

Empatica è la migliore startup dell’anno secondo l’ebook pubblicato da Startupitalia. Qui il link per scaricarlo gratis

https://www.empatica.com/

Dipendenti 12 a Milano, 3 a Boston.

6 persone assunte nei prossimi mesi.

Otre 1000 dispositivi venduti

Seed round ti 2 milioni di dollari da angel italiani e americani

2011 incubati da Politecnico di Milano, usciti nel 2012

Empatica

Storia

Empatica nasce nel 2011 a Milano. A fondarla sono 3 ingegneri del Politecnico meneghino: Matteo Lai, 32 anni, Simone Tognetti, 33 anni, Maurizio Garbarino, 30 anni. E più tardi si aggiungerà Rosalind Picard, classe 52, Doctor of Science dell’Massachusetts Institute of Technology. L’obbiettivo è migliorare la vita delle persone attraverso l’analisi sofisticata dei dati raccolti quotidianamente dai dispositivi prodotti, fatta quotidianamente. Nel 2012 concludono il programma di incubazione del Politecnico di Milano. Ed è già l’ora del primo prototipo. Si chiama E2, un braccialetto intelligente in grado di misurare il livello di stress attraverso l’analisi di vari dati come il battito cardiaco, la conduttività della pelle e la temperatura corporea.

L’anno successivo il prodotto viene migliorato nella nuova versione; si chiama E3 e in meno di un anno viene venduto a 130 clienti in 30 paesi nel mondo. Nel 2014 (oltre a proporre il nuovo E4) l’azienda si fonde con uno spinoff dell’MIT Media Lab, Physio. E’ in questo momento che entra nel team Rosalind Picard.

A fine 2014 lancia il nuovo prodotto Embrace con una campagna di crowdfunding su Indiegogo. Raggiunge il goal di funding il primo giorno. 100mila dollari. Nei successivi lo triplica. In 3 anni il team si è allargato a 15 persone. 12 lavorano a Milano, 3 a Boston. Ma le richieste dei prodotti sviluppate da Empatica sono in aumento e nei prossimi mesi saranno assunte altre 6 persone. Ma il 2014 è stato anche l’anno del primo round di finanziamento: un seed round da 2 milioni da angel italiani e americani. E il 2015 promette bene: “Stiamo pensando a un round di finanziamento più importante il prossimo anno” anticipa Matto Lai.

Prodotto

Empatica è una delle poche aziende al modo che sviluppa wearables di qualità medicale. Fa due prodotti (entrambi con soluzioni software dedicate). E4 è il braccialetto più piccolo al mondo per l’acquisizione di segnali fisiologici per la ricerca clinica, nella vita quotidiana. Viene usato dai migliori ospedali, centri di ricerca e università in tutto il mondo. Embrace è il primo wearable di qualità medicale. E’ progettato per salvare la vita a chi soffre di epilessia.

Empatica

Logo

Il concept del logo è ispirato all’emoticon per scrivere il cuore a tastiera (<3). Appropriato per una startup che vuole misurare lo stato interiore delle persone con la tecnologia.

Un ebook con gli investimenti, i fatturati e i dipendenti delle startup italiane

Questo libro, in fondo, nasce da quel viaggio in auto e dalla sensazione frustrante di non saperne abbastanza. Eppure questo mondo ormai lo conosco e lo frequento da un po’. Lo storytelling degli startupper mi ha appassionato e mi appassiona: l’idea che un ragazzo possa avere una idea geniale e si metta in gioco con tutto sé stesso per realizzarla, questo fatto ha una forza narrativa incredibile ed è un antidoto molto efficace contro la rassegnazione dilagante. Ma lo storytelling non basta. Accanto alle storie servono i dati: gli investimenti, i fatturati, i margini, i dipendenti. Serve il data journalism. I dati nascondono storie per chi li sa leggere e le storie migliori svelano dati per chi le sa ascoltare.

Le 100 startup che abbiamo selezionato in questa guida non so se sono davvero le 100 migliori d’Italia. Anzi, per essere onesti: probabilmente no, qualcuna ci sarà sfuggita. Ma so che per formare questo elenco siamo partiti dai numeri: abbiamo passato in rassegna tutti gli investimenti e le poche exit del 2014; abbiamo considerato tutti quelli che avevano vinto una delle tantissime startup competition; abbiamo valutato il potenziale dell’idea per quelle appena partite e infine abbiamo tirato una linea. Fermandoci a quota 100. Voglio chiarire subito che chi è rimasto fuori non deve sentirsi bocciato, anzi. Per due ragioni: la prima, è che posso aver sbagliato io; la seconda, è che può esserci stata una carenza di comunicazione di risultati da parte degli startupper. Le due cose stanno assieme ed hanno una sola medicina possibile: il data journalism. Ovvero creare strumenti di misurazioni e valutazione aperti e a disposizione di tutti: è il nostro impegno per il 2015 (dall’intro di Riccardo Luna).

Omnidermal Biomedics vince il Premio Leonardo Startup 2018

Il Comitato Leonardo, in collaborazione con il MISE e l’Agenzia ICE, ha assegnato il riconoscimento alla startup nata come frutto della ricerca del Politecnico di Torino. Omnidermal ha sviluppato il “Wound Viewer”, dispositivo medico capace di acquisire e processare le immagini di ulcere cutanee grazie alla Intelligenza Artificiale.