Fare un’exit da 5,5 milioni a 20 anni: le turbine di Parrotto

Il ventenne fondatore, Gianluigi Parrotto: «Con i soldi degli investitori americani farò crescere ancor di più Casarano e il Salento»

Il 2015 sarà un anno decisivo per il movimento degli startupper italiani. Lo avevamo detto presentando l’ebook delle 100 startup che saranno in grado di rivoluzionare il 2015 e sono passati solo pochi giorni per avere la prima conferma. Gianluigi Parrotto (1994, Casarano) fondatore della Gp Renewable, che produce mini-turbine eoliche, ha conquistato l’America. E non solo metaforicamente. Il fondo d’investitori statunitense “Air”,  settore petrolifero ed energetico, ha deciso di spendere 5 milioni e mezzo di euro per rilevare la startup salentina (fatturato 2014: 700mila €) e i suoi 15 tra dipendenti e collaboratori. Un risultato straordinario per un ragazzo partito con le sole sue forze e che oggi, pur avendo realizzato un sogno, continua a guardare al futuro, suo e di Casarano.

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Confermando quest’operazione, infatti, Gianluigi ha preteso e ottenuto che la produzione delle mini-turbine non venisse delocalizzata ma rimanesse in territorio pugliese: una scelta che porterà alla nascita di “Air Italy Group” che ingloberà la Gp Renewable, mantenendo il lavoro esistente e non spogliando il territorio di una delle più belle giovani realtà imprenditoriali locali. Sarà lo stesso Parrotto a coordinare, a livello nazionale, lo sviluppo della creatura che ha fatto nascere e crescere: presto, infatti, arriverà la sua nomina a Presidente del Consiglio d’Amministrazione della neonata società.

Le nuove idee (a sostegno del territorio)

E come investirà questi soldi Gianluigi?
L’obiettivo non cambia: far crescere il Salento, generare lavoro, aiutare i giovani che abbiano voglia, talento e buone idee, far tornare a casa le aziende che avessero intenzione di scommettere sul territorio. «Acquisterò i capannoni vuoti del polo industriale di Casarano. La mia intenzione è quella di cederli in comodato d’uso gratuito alle aziende, con almeno dieci dipendenti, che vogliono tornare a produrre in zona» ha affermato ad un giornale locale «In questo modo possiamo rilanciare l’economia locale, creando posti di lavoro. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto dell’amministrazione pubblica e della politica, di qualunque colore e schieramento, per risollevare questa città».

Come funzionano le turbine

L’impianto consiste in un sostegno (palo in acciaio per sorreggere la struttura), una turbina (le pale e gli organi meccanici di trasmissione) e apparecchiature elettroniche (generatore e inverter). Sono made in Italy il materiale e il design a tre vele (un albero centrale e i suoi cuscinetti, alti al massimo cinque metri).

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