#HowToStartaStartup 13 | Essere imprenditori non è una cosa facile

La lezione verte sul founder. Ecco gli elementi da tenere in considerazione per ricoprire questo ruolo al meglio

La lezione numero 13 del corso “How to start a startup” dell’Università di Stanford, dal titolo “How to be a great founder“, è stata tenuta da Reid Hoffman, fondatore di Linkedin, partner del fondo Greylock Ventures e co-autore del famosissimo libro “The startup of you”.

how to start a startup

Come sempre potete vedere l’intervento completo di Hoffman sottotitolato in inglese, qui sotto:

Sono disponibili online le slide (molto d’impatto, devo dire) proiettate durante la lezione e il transcript completo dell’intervento.

Prima di immergervi nella visione del video vi consiglio, come al solito, di dare un’occhiata alle letture suggerite. Per questa lezione si tratta quasi esclusivamente di post scritti dallo stesso Reid Hoffman più il famoso “The 18 Mistakes That Kill Startups” di Graham dove vengono analizati i fattori più comuni che portano una startup al fallimento.

L’interessantissimo talk tenuto da Hoffman ha avuto come argomento principale la figura del founder. Come è facile dedurre dal titolo, l’intero talk è stato incentrato su come capire che tipo di founder siamo e come diventare dei founder migliori.

La lezione è iniziata illustrando la differenza tra la percezione che si ha dei founder di una startup (quasi dei supereroi se si pensa a nomi come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Larry Page, ecc) e la realtà della vita quotiana fatta di problemi concreti e nessun super potere per affrontarli. Ancora una volta, anche Hoffman ha sottolineato più volte come il team sia fondamentale!

Diversi sono stati gli aspetti affrontati da Hoffman durante il talk, a dimostrazione che un founder perfetto non esiste e che per migliorarsi ci sono diversi elementi da tenere in considerazione e sui quali lavorare: team, location, responsabilità, gestione delle critiche, vision, rischi, ecc.).

Ovviamente l’intervento si conclude con la domanda “come faccio a capire se sono un buon founder?”. Come è facile dedurre non esiste una risposta unica a questa domanda e Hoffman lo mostra attraverso numerosi esempi di grandi founder molto diversi tra di loro che hanno avuto in comune una sola cosa: la capacità di imparare e adattarsi in base alle situazioni nelle quali si trovavano.

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