Uber annuncia 50 mila posti di lavoro in Europa

Secondo quanto ha affermato l’amministratore Travis Kalanick la startup di San Francisco si espanderà ancora nel Vecchio Continente

Uber annuncia nuovi posti di lavoro in Europa. Secondo quanto ha affermato l’amministratore Travis Kalanick durante la Conferenza “Dld” sul digitare a Monaco di Baviera, promettendo l’assunzione di 50mila addetti quest’anno mediante una “nuova partnership con le città”.

Dopo mesi di attriti, che in diverse metropoli e città hanno portato alla messa al bando del servizio di ricerca di auto con conducente tramite smartphone e dispositivi mobili, la società californiana cerca dunque di ammorbidire la situazione, affermando che potrebbe diventare “un grande generatore di lavoro”. Il manager ha infatti rivendicato che Uber ha consentito di generare l’equivalente di 7.500 posti a tempo pieno a San Francisco, 13.750 a New York 10.000 a Londra e 3.750 a Parigi.

1408703332_driver-hero-1-1440-900Creata nel 2010, Uber viene osteggiata dalle associazione di taxi di mezzo mondo che vi vedono un canale di concorrenza diretta che opera fuori dalle licenze obbligatorie. Spesso sono state proprio queste associazioni ad avviare procedimenti legali contro l’attività della “app”.

Nel corso della conferenza, Kalanick ha invece voluto fare leva sul “quanti disoccupati potranno trovare in questa rete un sistema per vivere e sfruttare una opportunità economica. Vogliamo fare del 2015 l’anno in cui stabilire una nuova partnership con le città europee, per spingere verso una progressiva regolamentazione e innovazione – ha detto – mentre garantiremo cospicui benefici economici alle città e alle loro economie”.

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Quest’anno tra l’altro le iscrizioni online alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado saranno aperte dalle 8 del 7 gennaio alle 20 del 31 gennaio 2019. Ma già a partire dalle 9 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione su www.iscrizioni.istruzione.it

Adam’s Hand la mano bionica stampata in 3D ideata da una startup leccese

Nata dall’idea di tre giovani salentini Giovanni Zappatore, Dario Pianese e Duilio Madaro: ADAM’S Hand è la protesi mioelettrica con componenti stampate in 3D che permettono di personalizzare la lunghezza delle dita per ogni utente in base alle dimensioni dell’altra mano. La startup leccese Bionit Labs