Tutto sul Best Program (e come partecipare al bando 2015 in 7 punti)

E’ il sogno di molti startupper e ricercatori, un programma di crescita aziendale in Silicon Valley (tra università e impresa). Al via l’ottava edizione

SCULearningCommons-2Il programma Best è arrivato alla sua ottava edizione. E’ stato presentato lunedì 26 gennaio a Roma alla presidenza del Consiglio. A lanciarlo una ricca presenza di uomini delle istituzioni e dell’impresa. E un video, che sarà quello ufficiale del programma (un simbolico archivista getta via i sogni dei giovani italiani come vecchi fogli, uno però riesce a trovare una via di fuga). 

A questo programma hanno cominciato a guardare con interesse alcuni colossi dell’industria Italiana. A cominciare da Enel, presente alla presentazione con il suo amministratore delegato Francesco Starace, che precisa subito: «Enel non ha aderito al programma perché cerchiamo dalle startup un modo per fare innovazione. Quello lo facciamo già. Ma perché siamo interessati a quelle idee che ci possono aiutare che magari vengono da settori completamente diversi. Da altri campi. Da questo programma cerchiamo la varietà delle idee, non qualcosa di legato strettamente al mondo dell’energia e delle rinnovabili».

Stessa idea sottolineata da Matteo Del Fante, suo omonimo in Terna (azienda che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia): «Il nostro obbiettivo è collaborare per creare una filiera produttiva legata all’innovazione». Azienda, produzione e lavoro. Questi i temi intorno ai quali hanno ruotato gli interventi. Cosa sottolineata anche dall’ambasciatore John Phillips: «La strategia americana di creare lavoro dall’unione di innovazione e impresa può essere replicata anche in Italia, e questo programma aiuta a farlo».  Soddisfatto anche Ferdinando Napolitano, tra i padri dell’iniziativa: «Noi prendiamo ragazzi che riteniamo molto bravi, li mandiamo a Santa Clara, quando escono dal percorso di formazione fanno sei mesi di stage, poi tornano in Italia e li aiutiamo a fare impresa. Casi di successo ce ne sono».

Leggi l’intervista a Napolitano: Perché le exit italiane sono poca cosa

1. Cos’è il Best Program?

E’ una borsa di studio promossa da un comitato guida composto da Invitalia (agenzia nazionale per gli investimenti e sviluppo d’impresa del ministero dell’Economia), consolato italiano a San Francisco, la commissione Fullbright (scambi accademici Usa Italia) e ambasciata Usa in Italia. Premia ricercatori, economisti, laureati che hanno un’idea nel campo Ict, medicale, ingegneristico, energia, moda e deisign. Qui il bando 2015.

2. Chi può partecipare?

Cittadini italiani con meno di 35 anni in possesso di laurea triennale o laurea vecchio ordinamento o laurea magistrale o dottorato di ricerca oppure studenti di dottorato di ricerca. Il programma è aperto anche a chi sta effettuando studi relativi all’arte, al fashion e al design.  E’ un’opportunità per startup già esistenti che idee di impresa.

3. Chi lo finanzia?

Ci sono tre moduli attivi nel modulo di applicazione: 1) education, 2) training on the job 3) mentoring per realizzazione di startup in Italia.  È finanziato da aziende, istituzioni e le Regioni d’Italia che possono utilizzare il Fondo Sociale Europeo per l’Imprenditoria (FSE). In media l’investimento per azienda/borsa di studio è di circa 35 mila euro.

4. Dove avviene la formazione?

Il Programma BEST per l’anno accademico 2015-16 prevede l’assegnazione di minimo 4 borse di studio per la frequenza dicorsi intensivi in Entrepreneurship and Management della durata di tre mesi presso Santa Clara University, California, nella Silicon Valley. Al termine della frequenza dei corsi è previsto un internship della durata di tre mesi presso una dellesocietà americane operanti nella Silicon Valley.
La borsa di studio include.

  1. copertura delle tasse universitarie
  2. alloggio
  3. stipendio mensile di circa 1.000 dollari
  4. assicurazione medica
  5. rimborso forfetario di  1.500 euro per le spese di viaggio andata e ritorno tra l’Italia e gli Stati Uniti e per l’ottenimento del visto di ingresso negli Stati Uniti

5. Quando cominciano i corsi?

I corsi si svolgeranno da agosto/settembre 2015 a febbraio/marzo 2016. Al rientro in Italia sarà disponibile un programma di affiancamento con attività finalizzate all’ulteriore sviluppo della “business idea” dei borsisti.

6. Il Best Program in numeri

7 Edizioni realizzate finora
63 Vincitori (12 presenti in Silicon Valley)
16 Le regioni italiane da cui provengono i vincitori
37 Startup innovative realizzate in Italia
30 milioni di euro investiti da investitori internazionali
9,5 milioni di euro il fatturato cumulativo delle 37 startup
320 posti di lavoro creati

7. Le 4 migliori startup nate dal Best Program

1. BioEcopest. Realizza pesticidi eco-compatibili o biopesticidi innovativi. Fondatore è Luca Ruiu, ex studente del Best Program, che ha ottenuto con BioEcopest premi per il lavoro di innovazione (Premio nazionale dell’Innovazione 2009, e il Premio dei premi 2010).
2. D-Orbit sviluppa dispositivi in grado di rimuovere satelliti artificiali, fondata da Luca Rossettini e Renato Panesi, studenti del Best Program (StartupItalia ne ha parlato qui).
3. Smania è uno spinoff tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna specializzato nella ricerca e nel design e nello sviluppo di interfacce neuronali. Silvia Bossi è la ricercatrice che ha partecipato nel 2009 al Best.
4. Ecce Costumer (ora Decisyon) Fondata da Cosimo Palmisano ha sviluppato una soluzione di cura dei clienti online. Nel 2009 la fonda dopo il Best program. StartupItalia l’ha inserita tra le 10 migliori startup del 2015 (pg 25 ebook)

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