Così il digitale sta rivoluzionando (e salvando) l’editoria italiana

Crescono le copie digitali vendute e il giro d’affari (+40%) cala invece il cartaceo. Gli italiani hanno scoperto l’amore per gli ebook

Il digitale sta conquistando il mercato dell’editoria italiana. Lo sta facendo lentamente, anno dopo anno, ma oramai i numeri testimoniano un netto cambio di tendenza nelle abitudini dei lettori italiani. Una crescita che nell’ultimo anno è stata del 39,4%, rispetto invece una ulteriore contrazione degli acquisti dei libri di carta, calato del 3,8%.

E’ questa la fotografia scattata dall’Associazione italiana editori (Aie) in un’indagine presentata nella giornata inaugurale del Seminario di perfezionamento della scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri di Venezia. La rivoluzione del digitale sta avanzando a grandi passi nell’editoria libraria. Gli e-book la fanno da assoluti protagonisti del cambiamento di abitudini da parte dei lettori. Piacciono. A dispetto delle critiche e dei cliché che li vorrebbero fratelli minori dei libri di carta, si stanno affermando come nuovo modo di fruire la produzione libraria.

+ 40% giro d’affari. E cala il prezzo di copertina digitale

Rispetto al 2013 le vendite sono aumentate di quasi il 40% per quanto riguarda i ricavi. Più 88,4% se invece guardiamo al 2012. In termini assoluti si tratta di 53.739 libri venduti in formato digitale, costati in media 6,69 euro. In calo rispetto agli anni precedenti addirittura del 23%.

Quasi 7 milioni di italiani (parliamo del 13% della popolazione) li hanno letti nel 2014. E il taglio del 4% dell’Iva prevista nel decreto crescita dovrebbe ulteriormente rafforzare questo trend. Il fatturato complessivo del mercato libraio digitale ad oggi è di 51,7 milioni di euro. Con un importante trend di sviluppo. Come ha dichiarato infatti Giovanni Peresson al Sole24Ore la nuova fase prevedere un nuovo elemento che si affianca a quelli di lettura e di acquisto di un ebook. Sono in aumento infatti il numero di autoproduzioni di ebook, messi in rete a disposizione per il download, anche attraverso grossi distributori come Amazon. Un numero in crescita così forte da portare Peresson in uno scenario desolante a ben sperare nella passione degli italiani per la tecnologia.

Si legge sempre meno, ma gli ebook invertono la tendenza

Rispetto al 2013, due italiani in più su 100 hanno deciso di non leggere alcun libro. Erano in 57, oggi sono in 59. Tra il 2010 e il 2014 sono andati persi oltre 2,6 milioni di lettori. Ma se si sommano libri, e-book e e-reader il risultato è una spesa di quasi 1,5 miliardi di euro, in aumento (seppur lieve) dello 0,1%. E’ la carta a soffrire. Meno 3,8% nel 2014 sul 2013 il giro d’affari e  meno 6,8 le copie vendute.

 

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