Ecco le 11 startup pronte per Speed Mi Up

Presentate le imprese innovative che entreranno nell’incubatore milanese. E si fa sentire l’effetto Expo

Undici le startup presentate il 2 febbraio a Milano, a Speed Mi Up, incubatore realizzato dall’università Bocconi, insieme al Comune di Milano e alla Camera di Commercio di Milano. Di queste, 5 sono dedicate al Food&Beverage, ovvero il cibo e le bevande. Elementi che saranno protagonisti dell’Esposizione Universale in programma dal primo maggio a Milano, che chiamerà a raccolta i Paesi di tutto il mondo attorno al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Per gli organizzatori dell’iniziativa, che punta a sostenere l’avvio di nuove realtà imprenditoriali, si tratta di un vero e proprio effetto Expo, che coinvolge un numero sempre più ampio di giovani, che nelle diverse declinazioni del cibo vedono nuove opportunità per il futuro. «Si va da chi si propone di vendere, in box dalle quantità dosate, gli ingredienti delle migliori ricette italiane a chi cerca di coniugare e-commerce e social network per portare online i piccoli produttori» fanno sapere dalla Bocconi.

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Fra le startup selezionate che si occupano di Food&Beverage, ci sono anche quelle che puntano sui kit con gli ingredienti delle ricette tipiche italiane, i portali che coniugano e-commerce e social network per portare online i piccoli produttori. E poi le app che permettono di prenotare il proprio menu preferito al ristorante, trovandolo pronto per l’ora stabilita, fino alla molecola che riproduce le caratteristiche sensoriali di vini e cocktail nelle bevande non alcoliche. L’effetto Expo si ritrova anche «in una app che aiuta a fare scelte salutari di alimentazione».

Le altre startup si occupano di gestione online della tesoreria d’impresa, di rendere conveniente la stampa 3D anche nel settore industriale, di turismo accessibile, della costruzione più economica e veloce di scenari in 3D, di mercato dell’arte e di creare un’esperienza più appagante nello shopping online di abbigliamento.

Tutte le imprese selezionate accederanno ad un percorso di accompagnamento che potrà durare fino a due anni, durante il quale affronteranno un programma di formazione e tutoraggio curato da docenti della Bocconi, iniziative di networking one-to-one e collettive per incontrare gli investitori, usufruendo di postazioni di lavoro e di rappresentanza a loro dedicate.

Fanno sapere gli organizzatori che sono state 400 le imprese incubate negli ultimi due anni, alcune delle quali sono diventate casi di successo. Tra queste, un’iniziativa di commercio elettronico di occhiali prodotti da artigiani del bellunese, segnalata da Forbes come una delle 15 startup da tenere d’occhio nel mondo.

E poi un’app che permette di scegliere il preventivo più conveniente per la riparazione dell’auto, già attivo a Milano, Roma e Torino e che ha recentemente ricevuto un finanziamento da Italian angels for growth (Iag), la maggiore associazione italiana di business angels e perfino un’impresa che ha ideato un vassoio porta oggetti per gli aeroporti che consente di velocizzare i controlli di sicurezza, con diversi contratti al proprio attivo.

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