The Fork (TripAdvisor) sbarca in Italia e si compra due startup

Il sito di prenotazione online di ristoranti dopo l’acquisizione di Restopolis e Mytable arriva anche in Italia

The Fork sbarca in Italia. Detta così sembra una notizia non particolarmente degna di nota. Se non fosse che the Fork non è l’ennesima startup food che cerca di affermarsi in un mercato sempre più competitivo, ma la piattaforma per le prenotazioni di TripAdvisor. Esatto, il sito di viaggi più grande del mondo presente in 45 Paesi con 315 milioni di visitatori unici ogni mese e più di 200 milioni di recensioni. Ecco, dopo l’acquisizione di Cibando da parte del gigante Zomato, anche TripAdvisor ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore e puntare sull’Italia.


The Fork era stata acquisita proprio da TripAdvisor nel 2014 e ora a sua volta ha acquisito due startup italiane di prenotazione online per sbarcare nel nostro Paese.  Si tratta di retsOpolis e MyTable.it, il cui database congiunto di oltre 5000 tra ristoranti e locali ha permesso a The Fork di diventare leader nelle prenotazioni online in Italia già a poche ore dal suo lancio.

La piattaforma sarà accessibile da web e attraverso una app disponibile per iOS e Android: l’utente potrà scegliere il ristorante in base alla zona, ai prezzi e alle recensioni. In pratica, The Fork resterà sempre all’interno dell’applicazione TripAdvisor come strumento di prenotazione online ma sarà anche una piattaforma con vita propria come spiega il country manager italiano Almir Ambeskovic, già fondatore di restOpolis “The Fork non vuole in alcun modo portare la gente fuori da TripAdvisor, anzi. Se gli utenti continueranno a prenotare lì sarà solo un bene ma l’applicazione presenta delle novità interessanti che non si possono ignorare. In primo luogo c’è la possibilità di ricevere sconti direttamente alla cassa. Inoltre si potranno accumulare punti fedeltà che permetteranno di usufruire di promozioni speciali, come una cena o un pranzo offerti dal ristorante. Senza contare che le recensioni fatte su The Fork andranno direttamente su TripAdvisor e saranno ‘qualificate’ in quanto fatte solo da chi ha realmente mangiato nel ristorante. In questo modo si dovrebbe porre rimedio all’annoso problema delle recensioni false che da sempre affligge il portale di viaggi più famoso al mondo”.

The Fork Restopolis Mytable

The Fork Restopolis Mytable

Almir sostiene che quello di The Fork sia un modello win-win “perché ci guadagniamo tutti: noi, ovviamente, ma anche i consumatori che hanno più scelta e più opportunità di mangiare bene e risparmiare mentre i ristoratori hanno più visibilità e possono usufruire di molti vantaggi. Innanzitutto possono gestire meglio il flusso delle prenotazioni, conoscere meglio la loro clientela e inserirsi in un sistema come quello di TripAdvisor che è diventato il nuovo strumento di passaparola per chi ama mangiare fuori”.

Le previsioni per il futuro di The Fork sono rosee “Abbiamo il database di ristoranti più grande d’Italia – conclude Almir – e puntiamo ad arrivare a 7500 locali entro la fine dell’anno. Non amo parlare di fatturato, dico solo che l’anno scorso abbiamo portato 300 milioni di euro ai ristoranti e che prevediamo di fare ancora meglio”.

LowRes | Il cimitero in HTML degli elefanti della politica

La comunicazione dei candidati ormai è affidata a impersonali siti di partito o al bailamme del social network. Ogni tentativo di personalizzare la presenza in Rete sembra abbandonato

TransferWise, nuovo maxiround da 292 milioni di dollari

L’unicorno fintech sale così a una valutazione di 3,5 miliardi di dollari: ecco tutti i numeri della piattaforma per trasferire denaro oltre confine (e non solo)

Impossible Foods, dopo l’hamburger ecco la neosalsiccia

La startup californiana, appena sbarcata da burger King con le sue polpette basate su proteine vegetali ma dal sapore simile alla vera carne, prepara nuovi prodotti

Torino, siglato l’accordo per un hub internazionale dell’innovazione alle OGR

Stimolare la ricerca ma anche attrarre startup e investimenti in fondi tech: questi gli obiettivi dell’accordo siglato da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center.