Le nuove 4 startup «atomiche» presentate dall’incubatore I3P di Torino

Cantamessa: «In Piemonte guardiamo da sempre al futuro, così cambieremo la manifattura italiana. In digitale»

Per le aziende è tempo di grandi trasformazioni, in digitale. Nei secoli passati, le fabbriche sono state il simbolo della rivoluzione industriale che ha cambiato la vita delle persone e delle città. Oggi però lo scenario è mutato visto che siamo di fronte ad un’epoca sempre più globale e tecnologica. Ed è per questo che nella giornata giovedì 5 febbraio, mentre una grande nevicata imbiancava il Politecnico di Torino, quattro aziende dell’incubatore I3P si sono presentate ad un pubblico di specialisti per proporre la loro soluzione nell’ambito della “smart factory”.

Le 4 startup presentate dall’incubatore I3P

Soluzioni in grado di delineare la fabbrica del futuro che dovrà essere intelligente, efficiente e connessa. L’incontro, rivolto a imprenditori, direttori di produzione e chiunque fosse interessato a conoscere i miglioramenti tecnologici che possono rendere più ‘intelligenti’ gli stabilimenti, è stato corredato dalla presenza di un’area coni prodotti di ciascun espositore.

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1- Wicom

La prima a presentarsi è stata Wiicom, un’azienda innovativa nel settore dell’Internet of Things. Produce moduli elettronici embedded Wi-Fi compatti e potenti, per portare sistemi, macchine e prodotti nella rete Internet. Grazie ai suoi dispositivi, ogni apparato, industriale o domestico, diventa connesso e capace di fornire informazioni e ricevere istruzioni: «Abbiamo realizzato un modulino abbastanza compatto, flessibile e poco costoso che consente di interfacciare sensori o attuatori con il mondo del wifi».

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2- Safen

Safen, invece, è una startup che produce soluzioni innovative per il risparmio energetico nel campo dell’ingegneria dei fluidi. Nata nel marzo 2011, ha declinato questa filosofia in una serie di prodotti industriali installabili nelle principali utenze pneumatiche. Prodotti che permettono una riduzione, che arriva fino al 90% del consumo energetico, solamente recuperando l’aria compressa utilizzata dagli stabilimenti. Matteo Martinelli, fonder di Safen, aveva in serbo per la platea una grande novità: «Oggi presentiamo anche il nuovo prodotto della Safen, MicroLeak, un piccolo laboratorio di misura il cui obiettivo è quello di detectare i leakages (misurare se alcuni dispositivi sono a pieno rodaggio). Un apparecchio che, rispetto ai suoi concorrenti, demolisce i tempi di controllo e indagine».

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3- 3Doers

3Doers è una piattaforma online dedicata alla stampa di oggetti 3D in crowdsourcing. Il suo intento è quello di aggregare utenti e professionalità diverse per permettere a designer professionisti e progettisti di stampare il proprio prototipo. 3Doers sta per lanciare online il proprio servizio rivolto agli operatori del settore, designer e R&D units di piccole e medie aziende produttrici. «I nostri valori aggiunti sono quelli legati alla prototipazione rapida, che permette alle aziende non sicure su un prodotto di non spendere soldi a vuoto» afferma Marco Zappia «e la modellazione 3D, ovvero la messa in campo di competenze che non tutti hanno ma che possono risultare vincenti per un’azienda».

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4- Phi-Drive

Realizzare movimentazioni precise e a basso consumo energetico in linee di produzione automatizzate. Questo è invece l’obiettivo di Phi-Drive, startup che sviluppa e commercializza motori innovativi: «Attraverso un meccanismo brevettato, seguendo dei principi precisi, riusciamo a estrarre un moto infinitesimo per trasformarlo in un moto rotatorio o lineare. Ovvero in un moto utilizzabile». Così commenta l’ingegner Cau che con il suo piccolo gioiello tecnologico ha vinto il Premo dell’Innovazione nazionale nel 2013.  Alta precisione nel posizionamento, un’anima green, grazie ai bassi consumi energetici, la riciclabilità e l’assenza di lubrificanti, sono le caratteristiche che rendono i prodotti Phi-Drive adatti ad innumerevoli campi di applicazione.

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«Le innovazioni di queste startup offrono un’opportunità alle imprese per affrontare la sfida di un mondo produttivo globale” ha infine sottolineato il presidente di I3P Marco Cantamessa. «Non è a caso che siano nate in un territorio che, da sempre, ha saputo interpretare e rinnovare il concetto di “fabbrica”».

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