Rocket Internet si compra l’italiana Pizzabo: ed è frutto di una strategia precisa

Il gigante dell’ecommerce tedesco mette a segno la sua nona acquisizione del food nel mondo. Questa volta in Italia. E annuncia che non si fermerà

E siamo a quattro. Dopo Cibando, MyTable e restOpolis, acquisite rispettivamente da Zomato e Trip Advisor, anche Pizzabo, la startup bolognese di consegna di pizze (e non solo) a domicilio nata nel 2009 da un’intuizione di Christian Sarcuni, ha avuto la sua exit ed è stata letteralmente mangiata da Rocket Internet.

La strategia di Rocket Internet sul food (che si è presa 9 startup)

Prima di gridare al miracolo Expo, però, bisogna considerare che questa operazione va oltre il singolo caso italiano e fa parte di un progetto dal respiro ben più ampio: si parla dell’acquisizione di 9 startup food tra Asia ed Europa con un obiettivo molto chiaro, far diventare Rocket Internet leader mondiale oltre a Stati Uniti e Cina.  Le berlinesi DeliveryHero e HelloFresh, la spagnola Nevera Roja e l’italiana PizzaBo sono solo alcune delle realtà su cui ha deciso di puntare. La multinazionale dell’e-commerce con sede a Berlino, infatti, sembra aver avuto una gran fame visto che in un solo giorno, il 6 febbraio, ha annunciato di aver investito più di 700 milioni di dollari nel settore delle consegne a domicilio di alimenti.

pizzabo

Settore che sembra stare particolarmente a cuore alla società tedesca che dopo la IPO di Ottobre 2014 ha scelto di puntare sul Food&Grocery tanto da creare una divisione apposta, la Global Online Takeaway Group che, grazie alle recenti acquisizioni, è ora presente in 64 paesi e lavora con 140mila ristoranti al grido di “Food & Groceries is the Next Big Frontier in e-commerce”. Il progetto del gigante di Berlino sembra molto chiaro e le parole dell’amministratore delegato Oliver Samwer non fanno che confermarlo: “Siamo molto eccitati per le opportunità che ci offre questo settore, ha un mercato con un potenziale immenso”.

La Consob apre alle ICO e definisce le cripto-attività

Qual è l’approccio e l’indirizzo che l’Autorità ha dato alla consultazione pubblica sul tema delle criptovalute? Limiti e prospettive di un regolamento che potrebbe finalmente aprire l’Italia al mercato globale delle ICO

TransferWise, nuovo maxiround da 292 milioni di dollari

L’unicorno fintech sale così a una valutazione di 3,5 miliardi di dollari: ecco tutti i numeri della piattaforma per trasferire denaro oltre confine (e non solo)

Impossible Foods, dopo l’hamburger ecco la neosalsiccia

La startup californiana, appena sbarcata da burger King con le sue polpette basate su proteine vegetali ma dal sapore simile alla vera carne, prepara nuovi prodotti

Torino, siglato l’accordo per un hub internazionale dell’innovazione alle OGR

Stimolare la ricerca ma anche attrarre startup e investimenti in fondi tech: questi gli obiettivi dell’accordo siglato da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center.