Cassa Depositi e Prestiti diventa venture: pronti 50 milioni per le startup

Il Fondo Italiano d’Investimento avviato il nuovo fondo di venture capital lanciato su iniziativa della Cassa Depositi e Prestiti. Articolato in 4 progetti di fondi venture capital, prevede un finanziamento di circa 50 milioni

Il Fondo Italiano d’Investimento ha avviato il nuovo fondo di venture capital lanciato su iniziativa della Cassa Depositi e Prestiti. Articolato in 4 progetti di fondi venture capital, prevede un finanziamento complessivo di circa 50 milioni di euro per startup innovative.

Fondo Italiano d’Investimentocostituito nel dicembre 2009, di cui hanno fatto parte i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle “Banche Sponsor” (UniCredit Group SpA, Intesa-Sanpaolo SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA e Cassa Depositi e Prestiti SpA), Confindustria e dell’Associazione Bancaria Italiana, avvia dunque concretamente la fase di investimento e al contempo prosegue nella raccolta di nuovi capitali al fine di contribuire allo sviluppo del mercato interno del venture capital.

business angels startupitalia

I 4 progetti del fondo di Cassa Depositi e Prestiti

Obiettivo: sostenere il finanziamento delle startup. Con il varo dell’iniziativa l’impegno di Fondo Italiano nel mercato del venture capital supera i 115 milioni di Euro, 65 dei quali erano già stati impegnati dal precedente Fondo ed hanno dato già luogo al supporto di circa 50 startup e imprese in forte sviluppo, per un totale di oltre 1.000 dipendenti per la maggior parte rappresentati da giovani qualificati.

I progetti varati, in prima delibera, dal Consiglio di Amministrazione di FII sono Caravella, Stark Ventures One, Primomiglio e Innogest Capital II.

  1. Caravella: Il progetto rientra nell’accordo di collaborazione firmato tra Fondo Italiano e Fondo Europeo per gli Investimenti (“FEI”) nel novembre 2014, rappresentando il comparto italiano dell’European Angel Fund (“EAF”), e sarà dedicato a co-investimenti al fianco di selezionati Business Angel.
  2. Stark Ventures One. Gestito da una sgr italiana in via di costituzione, i cui fondatori saranno Franco Bernabei, Cesare Sironi e Marco Grillo. Il fondo di venture capital è destinato ai settori della robotica, internet of things, “big data”e financial information technology. Stark Ventures One completa quindi la strategia di Fondo Italiano di supportare come primo investitori di tre “acceleratori di start up”, con specifici focus settoriali: in precedenza, attraverso l’attività del primo fondo gestito da Fondo Italiano, erano infatti stati lanciati Programma 101 (tecnologie digitali e ICT) e Panakes (tecnologie biomedicali e dispositivi medici).
  3. Primomiglio. E’ dedicato allo sviluppo di investimenti in startup digitali partendo dallo stadio di seed e facendo leva sulla collaudata capacità di sourcing e accelerazione sviluppata negli anni da Gianluca Dettori, Franco Gonella e Antonio Concolino nelle loro attività di gestione di dPixel. Banca Sella Holding, da tempo concretamente impegnata nel supporto del mercato del venture capital italiano, affiancherà il team di Primomiglio sia come investitore che come socio operativo della società di gestione.
  4. Innogest Capital II: è gestito da Innogest SGR, fondata nel 2005 e da allora dedicata alla gestione di iniziative di venture capital. Il fondo di venture è il secondo fondo gestito da Innogest SGR che, tramite i propri fondi, ha investito ad oggi in oltre 25 società italiane con ambizioni globali, in particolare nei settori dell’ICT/digitale e dei dispositivi medicali.

“Si tratta di 4 importanti iniziative tra loro molto diversificate, che vedono Fondo Italiano continuare ad assumere prevalentemente un ruolo di cornerstone investor – ha commentato Innocenzo Cipolletta, Presidente di Fondo Italiano d’Investimento SGR – e che si aggiungono a quanto abbiamo già fatto sul mercato del venture capital con il nostro primo fondo, con l’obiettivo di consentire un rapido ulteriore sviluppo del mercato italiano del finanziamento delle start up. Con questa iniziativa FII si candida a diventare sempre più un operatore di riferimento nel campo del venture capital che in Italia stenta a decollare, mentre in altri paesi assicura crescita, occupazione e innovazione”.

“L’impulso dato da CDP alla nascita del Fondo di Venture Capital gestito da FII è un ulteriore impegno della Cassa depositi e prestiti a favore delle imprese italiane”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di CDP, Giovanni Gorno Tempini. “Il venture capital rappresenta uno degli strumenti più idonei per la nascita e lo sviluppo delle imprese e per l’emersione dei talenti imprenditoriali. L’Italia offre in questo campo notevoli prospettive di crescita, che CDP – attraverso il proprio investimento – mira a promuovere e incentivare”.

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