Perché tutti gli startupper dovrebbero guardare Silicon Valley

Negli Stati Uniti è appena iniziata la seconda stagione di Silicon Valley, la serie TV completamente dedicata al mondo delle startup. Ecco perché guardarla

Negli Stati Uniti è appena iniziata la seconda stagione di Silicon Valley, la serie TV completamente dedicata al mondo delle startup: quattro amici molto nerd con il sogno di avviare la propria azienda nel posto più cool del mondo.

Quando l’anno scorso ne fu annunciata la messa in onda fui abbastanza scettico. “Come faranno a fare un intera serie TV su un argomento così di nicchia?“ mi chiedevo. E invece mi sbagliavo. Sia sul fatto che l’argomento fosse di nicchia, sia sulla fattibilità della serie. Ecco perché:
HBO-Silicon-Valley-Season-2

Silicon Valley è divertente

È di una serie TV che stiamo parlando quindi questo dovrebbe essere il primo aspetto da valutare. Ci mette un po’ per ingranare, ma dopo qualche episodio iniziale che introduce il cast e le ambientazioni, si rivela più divertente del previsto. Personaggi e situazioni a metà strada tra “The Big Bang Theory” e “The IT Crowd“ che riescono a coinvolgere anche chi non mastica il linguaggio da startuppari.

Se invece siete “del settore“ vi farà ridacchiare quando meno ve lo aspettate, con tanti momenti che sembrano usciti direttamente da Frasi da Startup.

È accurata

Come ho già detto, Silicon Valley riesce a divertire sia il pubblico generalista che quello di settore. Ci riesce grazie ad una grande cura dei dettagli. Scordatevi scene improbabili dove hacker brufolosi riescono a zoomare una foto scattata a km di distanza.

Qui si citano vere startup quando si parla di competitor, si usano veri linguaggi di programmazione quando i protagonisti sono al pc, vanno a veri eventi quando devono fare fundraising, e cosi via. Sentirete nominare Snapchat, TechCrunch, Python, Apache, ecc.

È utile

Oltre a divertire, le mille situazioni descritte nella serie TV sono momenti reali che ogni startupper si trova ad affrontare almeno una volta nella sua vita. Ad esempio, l’ultimo episodio è incentrato sulle conseguenze di una valutazione troppo elevata durante un round di investimento.

È ovvio che non debba essere considerata come verità assoluta, si tratta pur sempre di un prodotto di intrattenimento. Credo però che in molti passaggi venga spiegato, in maniera semplice e diretta, il funzionamento di determinati meccanismi alla base del “modello startup”.

È HBO

Chi non segue il mondo delle serie TV potrebbe non conoscere questo nome. HBO è un network televisivo americano che ha prodotto molte delle migliori serie TV degli ultimi anni: Game of Thrones, True Detective, I Soprano, The Wire, solo per citarne alcune.

Per molti HBO è sinonimo di qualità e longevità. Sulla qualità mi sono già espresso. Per quanto riguarda la longevità c’è da sottolineare che appena iniziata la seconda stagione HBO ha annunciato il rinnovo anche per una terza. Insomma, rischiamo di trovarci di fronte ad un potenziale “classico“ delle sitcom.

Non vi resta che recuperare la prima stagione di Silicon Valley e guardarla tutta d’un fiato. Ne vale la pena!

Reblog da RaffaeleGaito.com

 

2 Commenti a “Perché tutti gli startupper dovrebbero guardare Silicon Valley”

  1. Nicola Fiorillo

    La serie è fatta bene (anche se da tecnico, sono sviluppatore, ci sono alcune imprecisioni).
    Tuttavia la scena che “mi ha fatto sorridere” (nessuno spoiler, non preoccuparti) è stata quella quando i due di Pied Piper girano per il TechCrunch pensando di essere dei perdenti, vedono una startup concorrente e riflettono sul fatto che quella startup aveva accumulato un certo numero di milioni di dollari di investimenti. Vanno li con l’intenzione di chiedere di essere assunti ma, di nascosto, questi ammettono di non avere più un dollaro e avrebbero chiuso nel giro di qualche giorno.
    Mi ha fatto sorridere perché questa situazione (la startup che brucia danaro inutilmente) avviene molto più spesso di quanto non si creda. E avviene sicuramente di più dello scenario in cui una startup ha veramente successo. Molto di più. Moltissimo di più.
    I media sono affamati di notizie e abboccano subito se si parla di “milioni di dollari”. Quasi mai si va a vedere che, dopo qualche anno, la startup innovativa e “milionaria” chiude.
    Mi è arrivata notizia proprio in questi giorni di una startup svizzera che aveva raccolto 1,5 milioni di franchi di investimenti in un certo numero di round: in due anni hanno chiuso (arrivano da noi i cv degli sviluppatori, per questo lo so).
    Mi fa veramente arrabbiare (e vorrei tanto usare un termine meno edulcorato) che si investano milioni in startup, quando poi ci sono team veramente in gamba che creano aziende di successo partendo con meno di 30 mila euro.
    Tutto questo per dire che gli autori della serie si sono informati decisamente bene sull’ambiente… 🙂

    Nicola

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